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Via Francigena, testimonianza di valori e radici della storia europea

Convegno Via Francigena

Foto Archivio Studio Guidotti - Rivista Via Francigena

Montefiascone ha ospitato il Convegno Europeo delle Vie Francigene. L’incontro, moderato dal Presidente AEVF Tedeschi, ha visto la partecipazione del vicepresidente della Commissione Europea e commissario all’Industria e Turismo Antonio Tajani, dell’europarlamentare Silvia Costa, membro della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, di  Michel Thomas-Penette, direttore dell’Istituto Europeo Itinerari Culturali di Lussemburgo, di padre Cesare Atuire, amministratore delegato di Opera Romana Pellegrinaggi, di Flaminia Santarelli, dirigente della Regione Lazio, dell’ ing. Sante Fabene, presidente del Lyons Club di Montefiascone.

Carla Pepponi ha letto una lettera in ricordo di Gianfranco Imperatori, per lungo tempo Segretario Generale di Civita, grande sostenitore della Via Francigena. “Un lavoro intenso condiviso con enti pubblici, fondazioni bancarie, associazioni per valorizzare e promuoverela Via Francigena; sono state realizzate importanti pubblicazioni e materiale divulgativo, manifestazioni, convegni ed eventi, giornata nazionale dei cammini. Dal 2007 è stato avviato il progetto Via Francigena del Sud, per valorizzare gli itinerari di pellegrinaggi nel sud Italia, culminato con una pubblicazione e portale web”.

Il convegno è stato introdotto da Michel Thomas-Penette: “La Via Francigena è un itinerario culturale che testimonia la storia, i valori comuni e le radici che hanno fatto grande la storia dell’Europa. Proprio sul piano europeo il programma degli itinerari culturali (riconosciuto dal Consiglio d’Europa nel 1987) si fa sicuramente portatore dei principi insiti nel processo di costruzione comunitaria, in particolar modo della conoscenza e della difesa della diversità culturale e del patrimonio storico e spirituale europeo sottoforma di tradizioni, arte e paesaggio, con particolare riferimento alla valorizzazione dei piccoli borghi o dell’Europa di provincia”.

Padre Cesare Atuire ha parlato del recupero materiale, culturale e spirituale della Via Francigena. “Per questo occorre partire dal nuovo cittadino del terzo millennio che vuole integrarsi nella nuova dimensione culturale europea ed internazionale, una nuova identitàdei popoli per contribuire allo sviluppo delle tradizioni, vicende e storia. Ma in primo piano occorre considerare sempre le persone in un contesto allargato che esce dalla dimensione locale. Ecco che la Via Francigena diventa una splendida opportunità per recuperare il dialogo interculturale e per riscoprire le nostre radici attraverso il cammino ed i piccoli borghi”.

Silvia Costa ha ribadito il proprio impegno sul tema della Via Francigena, il cui progetto è approdato recentemente in Commissione Cultura della Parlamento Europeo. Il tema del turismo sostenibile e culturale diventa un importante tassello per rafforzare le istituzioni comunitarie: un progetto che può favorire il rilancio dell’identità europea ed offrire opportunità concrete di sviluppo dei territori cosiddetti minori.

Antonio Tajani ha ringraziato AEVF ed il presidente Tedeschi per il lavoro svolto ed ha accolto con convinzione la proposta di AEVF che la Commissione Europea si faccia carico del progetto. “La storia e l’identità europee – ha detto – hanno necessità di venire riaffermate con consapevolezza per costruire un’Europa più solida e più forte. La Via Francigena e gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa offrono contributi importantissimi per rafforzare questi temi, proponendo in concreto di sviluppare sinergie finalizzate all’implementazione delle attività turistiche ed economiche in un territorio europeo che coinvolge 500 milioni di cittadini. In qualità di Commissario al Turismo dell’Unione Europea sarò lieto di contribuire allo sviluppo di questo progetto, che troverà maggiore forza quanto più riuscirà a sviluppare concrete sinergie anche con le altre istituzioni comunitarie a partire dal Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa”.

Il presidente Massimo Tedeschi ha sottolineato che “il progetto della Via Francigena, nato “dal basso” attraverso la rete che hanno promosso alcuni enti locali a partire dal 2001, si sta consolidando grazie al diretto coinvolgimento delle Regioni, dei Ministeri edelle Istituzioni europee. L’Associazione Europea delle Vie Francigene ha creato una rete di oltre cento enti locali europei che valorizzano l’itinerario offrendo concrete opportunità di crescita da un punto di vista economico, turistico, ambientale, culturale. Si tratta inoltre di un progetto che può creare opportunità di lavoro per tante persone, soprattutto giovani, e professionalità nuove. Il coinvolgimento del Commissario Europeo al Turismo e del Parlamento Europeo, che fa seguito al forte interesse dei Ministeri italiani per la Cultura, l’Agricoltura ed il Turismo, rappresenta un punto di svolta del nostro percorso e ne attesta la grande importanza sia per l’Europa che per i mille piccoli paesi che la compongono”.

Sulla Via Francigena potrete trovare qui un bell’articolo di Beatrice Curci pubblicato dalla rivista  “Europa Rurale”.

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