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Via Francigena, la rivista e l’associazione valorizzano uno dei più significativi itinerari culturali d’Europa

(193)Ecco il discorso pronunciato dall’on. Silvia Costa in occasione della presentazione della rivista “La Via Francigena” nella prestigiosa cornice del Parlamento Europeo a Strasburgo.

Gentili Ospiti, caro Commissario, cari colleghi,

è un grande piacere per me ospitare la presentazione dell’ultimo numero della rivista la Via Francigena alla presenza del presidente dell’Associazione della Via Francigena, l’on. Massimo Tedeschi.

Vorrei ringraziara Irena Guidikova, Capo della Divisione delle Politiche Culturali, Diversità e Dialogo del Consiglio d’Europa, di Michel Thomas-Penette, Direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, di Maurizio Fallace, Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore e degli Ambasciatori Sergio Busetto e Ronald Mayer.

Un ringraziamento speciale al Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani (e alla Presidente Doris Pack) che ci onorano con la loro presenza.

Questa iniziativa intende riconoscere il prezioso lavoro della rivista e dell’associazione nella valorizzazione di uno dei più significativi itinerari culturali europei fra i 29 certificati dal Consiglio d’Europa.

Una pubblicazione che alimenta culturalmente la rete di comuni e di regioni, di associazioni, di istituzioni culturali e di operatori economici impegnati nel rilancio e nella promozione della Via Francigena.

Un percorso che inizia a Canterbury e giunge a Roma attraversando 4 stati membri e sette regioni italiane. Nel maggio scorso, a Lucca, è stato siglato significativamente un protocollo d’intesa con “Il cammino di Abramo” che da Roma arriva a Gerusalemme, nella terra che ha dato vita alle tre religioni monoteistiche che dal Mediterraneo hanno irradiato l’Europa e il mondo.

Questa è soprattutto un’occasione per condividere con voi l’iniziativa su cui sono impegnata con le Commissioni Cultura, Trasporti e Bilancio, con il gruppo S&D e alcuni colleghi del PPE e dell’ALDE, affinché i 29 Itinerari europei approvati dal Consiglio d’Europa costituiscano parte integrante di una nuova strategia europea sul turismo culturale. Per questa ragione é nato un gruppo informale aperto ad altri colleghi e stakeholder e abbiamo proposto per il budget 2011 un’azione preparatoria che intende promuovere il ruolo del turismo culturale come catalizzatore di sviluppo economico e sostenibile, cittadinanza europea e dialogo interculturale e stimolare la competitività e l’innovazione dell’industria turistica nell’Unione Europea.

Le nuove competenze che il Trattato di Lisbona, con l’articolo 195, attribuisce all’Ue in materia di turismo, infatti, assumono un particolare significato nell’attuale crisi economica-occupazionale ma anche nella crisi della cultura euuropea, aggravata dai tagli nel settore delle politiche culturali, che coinvolgono alcuni stati, tra cui l’Italia.

Sappiamo che il Consiglio d’Europa sta procedendo ad un accordo parziale con numerosi Paesi, anche non Ue, con il prezioso contributo dell’Istituto del Lussemburgo, mentre diversi governi, regioni ed enti locali sono impegnati a realizzare questo grande programma.

Sono lieta che abbiamo aperto, su questo obiettivo, un positivo dialogo con il Commissario Antonio Tajani e saluto con soddisfazione l’esplicito riferimento alla Via Francigena e alla collaborazione con il Consiglio d’Europa e con il Parlamento Europeo, in modo da valorizzare gli itinerari culturali come catalizzatori dello sviluppo e del turismo locali.

Considero un primo significativo risultato di questa cooperazione tra Parlamento, Commissione e Consiglio d’Europa il fatto che il focus della prossima europea del Turismo, del prossimo 27 settembre, sarà sugli Itinerari culturali ed il Turismo culturale .

Sono certa che il Piano d’Azione sul turismo, annunciato dal Commissario per il prossimo autunno, terrà conto di questi obiettivi.

Desidero sottolineare che una delle vie per promuovere la crescita, la competitività e lo sviluppo sostenibili é la valorizzazione delle vocazioni territoriali; delle competenze ricettive e culturali; dello sviluppo rurale dei piccoli centri, del patrimonio culturale a ambientale, delle tradizioni enogastronomiche e del dialogo interculturale. Lo dimostrano diversi indicatori. Anche in Italia, nella generale diminuzione dei consumi, anche alimentari, aumentano i consumi culturali.  Quest’anno, in cui si celebra l’anno giacobeo, lungo il Cammino di Santiago di Compostela sono attesi oltre 10 milioni di turisti pellegrini.

Perché l’Europa conservi il primato mondiale come destinazione turistica, l’Unione deve fare la sua parte, non solo offrendo la cornice e il sostegno per una nuova strategia sul turismo culturale, anche attraverso il programma EU2020, il programma Cultura 2013-2020 e la nuova programmazione dei fondi strutturali europei ma considerando la cultura, nelle sue diverse dimensioni, una risorsa strategica del futuro dell’Europa.

Un giovane camminatore italiano ha inviato una mail al sito dedicato dicendo che sulla Via Francigena molti parlano ma pochi camminano. Dobbiamo dimostrare che non è vero, dando il buon esempio, quindi siete tutti invitati ad iscrivervi ad un assaggio del percorso di Via Francigena il secondo weekend di ottobre 2010. Cammineremo lungo un tratto italiano della Via Francigena nella Regione Toscana, in Provincia di Siena, visitanto centri minori e suggestivi dell’itinerario. Ci incontreremo nell’Abbazia di Sant’Antimo, per raggiungere San Quirico D’Orcia fino a Bagno Vignoni, centro termale, dove pernotteremo.

Sabato mattina, andremo a Badia a Conèo, complesso romanico della Valdelsa,f ino a giungere a Molino d’Aiano. Quindi da MOnteriggioni, si camminerà fino a Villa San Luigi dove si pernotterà. Domenica si visiterà Siena, città definita “figlia della strada” per aver dovuto la sua fortuna al passaggio della Via Francigena, dove si visiteràil Complesso monumentale di Santa Maria della Scala, importantissimo ospedale testimonianza dsell’assistenza ai pellegrini nel Medioevo.

Non dimenticate di portare le scarpe comode!

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