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Via Francigena e itinerari culturali, l’Europa si rimette in cammino

convegno francigena febbraio“Sugli itinerari culturali europei l’Europa si rimette in cammino”. Con queste parole l’europarlamentare Silvia Costa ha aperto il convegno La Via Francigena nell’ambito degli itinerari culturali europei che si è svolto l’11 febbraio a Roma, presso la sede della rappresentanza in Italia del Parlamento europeo.

“Nella Commissione Cultura del Parlamento europeo, dove rappresento il PD nel gruppo S&D – ha dichiarato l’on. Costa – sono impegnata nel rilancio della Via Francigena all’interno del programma dei 29 Itinerari culturali europei, attivando una più forte collaborazione con il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea”.

La Via Francigena è un percorso di straordinario valore culturale, religioso e paesaggistico che è stato riconosciuto Grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa nel 2004. L’itinerario parte da Canterbury per giungere a Roma, seguendo le tappe raccontate nel diario dell’arcivescovo di Canterbury Sigerico, il quale si recò a Roma in visita al Papa Giovanni XV nell’Alto medioevo.

“Con questa iniziativa abbiamo voluto coinvolgere tutti i principali attori del “Sistema  Francigena” – ha dichiarato l’on. Costa – le associazioni di pellegrini e di camminatori, le rappresentanze dei territori attraversati dalla Via, le istituzioni italiane ed europee, facendo un bilancio partecipato dell’effettivo livello di sviluppo dell’itinerario alla luce della sua fruibilità, ricettività, visibilità. Fondamentale sarà lavorare, da parte delle Regioni d’intesa con le Province per progetti transnazionali e interregionali per attrezzare l’Itinerario utilizzando anche i Fondi strutturali europei. E’ necessario – ha aggiunto l’europarlamentare – costruire una “governance multilivello” dal basso, un “Forum permanente e itinerante” dove tutti i soggetti istituzionali e sociali, a partire dall’Associazione europea delle Vie Francigene, siano presenti per implementare, monitorare e sostenere lo sviluppo e l’accessibilità della Via Francigena”.

Il 2010 è stato inoltre l’anno in cui l’Europa ha segnato una forte ripresa di iniziativa, anche alla luce delle nuove competenze comunitarie in materia di turismo: l’approvazione nel bilancio UE di una Azione preparatoria sul turismo culturale e sostenibile finanziata grazie ad un emendamento presentato dall’onorevole Costa e sostenuto anche da europarlamentari del PPE, come l’onorevole Marco Scurria; l’inserimento degli itinerari culturali nella Comunicazione sul turismo del Commissario Tajani; gli accordi parziali stipulati dal Consiglio d’Europa con 13 Paesi europei per un loro più diretto coinvolgimento nell’attivazione degli itinerari europei; il memorandum d’intesa sulla promozione della Via Francigena siglato tra i quattro Governi dei paesi attraversati (Italia, Gran Bretagna, Francia e Svizzera).

In particolare, nell’Azione preparatoria approvata dal PE si sono individuati specifici obiettivi da realizzare entro il 2011 grazie al decisivo contributo e ai progetti comuni delle Regioni, delle Province, delle associazioni, degli enti locali, dei soggetti economici (strutture ricettive, ostelli etc.), delle scuole e delle università:

-          Promuovere il turismo culturale, sostenibile, responsabile e “alternativo” attento ai valori culturali e ambientali

-          Sensibilizzare sul contributo delle diverse culture europee e favorire la comprensione del patrimonio materiale, immateriale e naturale d’Europa

-          Rafforzare l’immagine e il profilo dell’Europa come destinazione di alta qualità tra i cittadini europei e dei Paesi terzi

-          Promuovere nuovi itinerari del turismo europeo basati sul comune patrimonio culturale

-          Rafforzare la capacità degli operatori turistici e delle piccole imprese in destinazioni remote e meno note di raggiungere un pubblico nuovo attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, servizi per la ricettività e l’accoglienza rivolti al turista-pellegrino e iniziative educative e di promozione nazionale e internazionale, stimolando così la competitività e l’innovazione nell’industria del turismo dell’Unione Europea.

“Prendiamo l’impegno inoltre – ha affermato Silvia Costa – di ampliare nel Parlamento Europeo l’Intergruppo informale, già avviato con eurodeputati italiani, a colleghi stranieri dei Paesi interessati.

In conclusione del convegno, l’onorevole Costa ha preso l’impegno di proseguire l’iniziativa da lei promossa “La passeggiata Francigena”, svoltasi lo scorso ottobre a Siena, con la partecipazione di europarlamentari anche di altri Paesi e che quest’anno, si terrà nel tratto della Francigena tra Viterbo e Roma.

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    4 commenti for “Via Francigena e itinerari culturali, l’Europa si rimette in cammino”

    1. Roberto scrive:

      Sono il funzionario del parco regionale dell’Antichissima città di Sutri ( VT), dove è presente un tratto importantissimo della Via Francigena e dove oltre al Mitreo, dove è presente la famosa scena del pellegrinaggio, ci sono altri monumenti e testimonianze sulla antica Via.
      Come area protetta regionale, dove il comune è l’Ente gestore, stiamo investendo importanti risorse e iniziative di carattere culturale e investimenti in conto capitale con progetti Europei e regionali ( APQ – POR-FESR). Saremmo quindi interessati alla costituzione di una cabina di regia dove poter partecipare attivamente e dare il nostro contributo al progetto sostenibile di rilancio e scoperta dell’antico percorso.
      distinti saluti
      dott. Roberto Corzani

    2. Carissima Silvia,
      forse non sai che la località “la Francesca” cosi chiamata nelle cronache locali fin dal 1285, deve forse il suo nome ad uno degli sbocchi a mare della via francigena.
      Sarà questa l’occasione perchè le nostre strade si incrocino di nuovo?
      lo spero proprio,un abbraccio
      Giovanna

    3. mario LUPI scrive:

      Carissima On. Silvia Costa, cosi’ come Ti ho detto in occasione dell’iniziativa in oggetto dell’ 11 u.s., le Associazioni Toscane che operano e che promuovono la via sono a disposizione per dare il loro contributo alla realizzazione del progetto. Ci ha fatto molto piacere sentire le tue parole circa la determinazione sel segnalare nel modo piu’ efficace ed economico il “cammino” e la necessità di intervenirer sopratutto per creare i punti sosta.
      Se vogliamo che il progetto funzioni…dobbiamo partire dal “pellegrino”.
      Un caro saluto, Mario Lupi coord. Associazione Toscana Vie Francigene

    4. LORENZO RANUCCI scrive:

      VITERBO
      Egregio Onorevole, ho visto, leggendo alcuni articoli della stampa locale viterbese, che l’11 febbraio 2011 si è svolta una conferenza sulla via Francigena dal titolo “La Via Francigena nell’ambito degli itinerari culturali europei”. L’argomento è a me molto caro visto che sono un viterbese e appassionato di storia locale. Come potrà tranquillamente controllare attraverso internet, l’argomento è stato recentemente oggetto di numerose polemiche da parte numerosi cittadini viterbesi nei confronti dell’operato del Comune che ha utilizzato dei fondi regionali ( 460.000,00€), destinati alla messa in sicurezza della via Francigena, per la realizzazione di un
      marciapiedi lungo la strada comunale Bagni che non centra nulla con l’antico tracciato. Il cartello dei lavori è
      ancora visibile lungo la strada a testimonianza di quanto affermato.Sono evidenti l’oggetto dei lavori e l’importo dei fondi destinati all’opera, peccato che sono serviti ad altro scopo. Non avendo partecipato alla conferenza non so se tale aspetto sia stato trattato, considerando la presenza di rappresentati della Provincia di Viterbo, della Regione Lazio e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che sono perfettamente a conoscenza della situazione. Senza togliere del tempo prezioso alla sua attività, le chiedo gentilmente se può esprimere un suo punto sulla situazione creatasi.
      Distinti saluti
      Ing. Ranucci

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