Home > Articoli e interventi, Cultura, Diritti

Copyright, UE in ritardo mentre colossi Usa producono ricchezza

Ecco la sintesi dell’intervento dell’europarlamentare Silvia Costa (PD/S&D) al convegno “La cultura corre sul web”  (30 giugno 2011) sul diritto d’autore e la proprietà intellettuale nell’era digitale, promosso dall’europarlamentare Luigi Berlinguer (PD/S&D).

 

La situazione di forte ritardo che l’Europa vive in merito al diritto di proprietà intellettuale è il combinato di regole frammentate, di resistenze di categoria, della diffusa pirateria professionista, della timidezza dei governi nell’assumere misure anche impopolari. In questo contesto si è diffusa intanto l’abitudine degli europei a scaricare gratuitamente, tra ingenuità e interesse (negli USA, il consumo annuo pro capite di musica acquistata online è di 8 dollari, in Giappone di 7, in Europa di 2). Mancanza di offerta o scarico illegale? Non si capisce perché un viaggio o un libro si acquista online dietro pagamento mentre così non avviene per la musica o i film. Forse l’intangibile è economicamente irrilevante? Ne va di mezzo il valore sociale della cultura.

C’è qualcuno che ci guadagna e non paga dazio. I grandi providers, tutti americani, attraggono clienti con contenuti spesso illegali. Sugli utili, non pagano tasse in Europa. Con contenuti ed utenti europei generano ricchezza in USA. E’ ora di finirla. Quanto ha fruttato a questi imprenditori americani il ritardo europeo nel darsi un assetto? E i vari movimenti e partiti dei pirati alla fine rischiano di fare il gioco di questi interessi.

In Parlamento europeo  abbiamo appena approvato la risoluzione sul libro verde sulle industrie culturali e creative. La gestione online delle opere culturali – secondo il Parlamento – rappresenta un’opportunità strategica per la diffusione delle opere europee a condizione che si individuino nuove modalità remunerative per i creativi e per le industrie culturali, garantendo al contempo l’accesso dei consumatori ai contenuti e ai servizi culturali, adattando i quadri normativi alle specificità del settore culturale.

“Le nuove norme che evidentemente l’Europa si deve dare riveleranno la loro efficacia se sapranno assicurare ai creativi maggiori profitti, alle opera maggior circolazione, agli utenti maggiore scelta a minori costi, come risultato di modelli di mercato innovativi. A mio parere, ciò non si potrà ottenere se non si attiveranno contemporaneamente diversi elementi: regolatori, incentivanti, sanzionatori. In condizioni normali, le soluzioni dovrebbero venire dal mercato. La società dovrebbe sviluppare con una normale dinamica di domanda ed offerta nuovi servizi, licenze collettive, accessi flat rate, abbonamenti. Sono interessanti, naturalmente, le esperienze già in corso che vedono accordi innovativi tra imprese culturali e service provider soprattutto nel campo della musica. Ma questo processo resta limitato e tarda a concretizzarsi in senso generale, con la duplice conseguenza di una sleale concorrenza e di una riduzione della torta e cioè dell’ampliamento del mercato.

Silvia Costa

 

Condividi:

    Scrivi un commento

    ARGOMENTI

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2014 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Collegati