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Un’Europa forte, inclusiva e moderna!

Mi sembra interessante proporvi i punti principali dell’intervento del neo Presidente del Parlamento europeo Jerzy Busek nel corso della seduta plenaria di settembre a Strasburgo. Busek ha evidenziato il nuovo e più forte ruolo che avrà il Parlamento europeo sotto il Trattato di Lisbona, sottolineando la sua volontà di attivare un confronto maggiore con i Parlamenti nazionali e dare un maggiore impulso alla comunicazione con i cittadini. Ha inoltre ricordato l’importanza del ruolo svolto dalle donne sia a livello economico, intellettuale che creativo e della necessità di implementare le politiche riguardanti le pari opportunità.

“- La mia elezione, come molti hanno sottolineato, è fra i simboli dei sogni della nostra parte di Europa, un sogno per l’unità del nostro continente.

- Conosco e comprendo i timori, i bisogni e le aspettative di coloro che recentemente sono entrati nell’UE, li conosco perché nel mio Paese sono simili ma ora siamo responsabili insieme del futuro del nostro continente.

- Non esiste più “una vecchia e una nuova Europa”. Questa è la nostra Europa comune. L’Europa ha bisogno della nostra energia e dei nostri sforzi congiunti.

- Il Parlamento Europeo è il cuore del sistema democratico europeo.

- Vedo le sfide che dobbiamo affrontare e che a mio parere sono: la crisi economica e la solidarietà europea, l’ambiente e l’energia, la politica estera, i diritti e i valori umani e, internamente, il nostro Parlamento europeo e la sua riforma.

- La questione più difficile e dolorosa è quella della crisi economica, dovremmo superarla e lo faremo.

- L’Europa ha assunto un ruolo primario nella proposta di soluzioni al G8 e al G20, rispettando, allo stesso tempo, il modello sociale europeo. Le soluzioni aiuteranno il mondo a riparare l’economia globale. L’Europa dovrebbe parlare a una voce sola di fronte alla globalizzazione.

- In questa fase di crisi economica, dobbiamo ritornare allo sviluppo economico ed aumentare la lotta contro la disoccupazione. Dovremmo evitare la tentazione di protezionismo e la ri-nazionalizzazione delle politiche dell’UE.

- La politica di coesione dovrebbe rimanere una politica forte dell’UE e, se vogliamo raggiungere l’integrazione completa del nostro continente riunito, dovrebbe rimanere una priorità nella prospettiva finanziaria futura.

- Il mercato unico è il nostro grande risultato. Dovremmo difenderlo e consolidarlo.

- La lotta contro la disoccupazione è la priorità principale della presidenza svedese, anche noi ci dedicheremo a questo.

- Non possiamo superare la crisi senza l’enorme contributo economico, intellettuale e creativo delle donne. La nostra società non sta approfittando delle pari opportunità e possibilità. Dobbiamo anche ricordarci che la crisi demografica richiede, inoltre, un rafforzamento della famiglia e dei bambini, così importante per la forza e il valore della nostra comunità. Dobbiamo assicurarci che le donne non debbano sacrificare le loro carriere per la famiglia e per crescere i loro bambini.

- Dall’altro lato della Cortina di ferro, abbiamo gridato: non c’è libertà con la solidarietà. Ora possiamo dire, senza solidarietà non esiste una vera Comunità europea.

- Stiamo affrontando una crisi energetica, gli europei non comprendono tutti i dettagli della geopolitica ma capiscono quando il gas è tagliato. Adesso è il momento giusto per una politica energetica europea completa e lavorerò per questo obiettivo. La nostra politica energetica dovrebbe rispettare i rischi ambientali legati al cambiamento climatico, abbiamo bisogno di una rivoluzione verde e dobbiamo dimostrare di saperci auto limitare.

- L’Europa è importante a livello mondiale, i cittadini si aspettano che agiamo. Abbiamo bisogno di più Europa sulla scena globale:

1. La prima priorità dovrebbe essere una politica attiva verso i nostri partner nel sud dell’Europa e i nostri vicini dell’est.

2. Promozione della democrazia e del buon governo.

3. Una partnership transatlantica, compresa una partnership parlamentare.

4. Lavorare sulla partnership strategica con la Russia, ma non dobbiamo dimenticare che lo sviluppo economico non è più importante del rispetto dei diritti dell’uomo e della democrazia. Ciò vale anche per la Cina.

5. Dovremmo rafforzare la nostra partnership con l’India ed altre economie emergenti quali il Brasile e la Sudafrica.

6. La chiave per la stabilità globale rimane il Medio Oriente.

7. L’allargamento dell’UE è stata una delle nostre strategie vincenti e dobbiamo continuare a lavorare su questo.

8. L’Ue è il più grande donatore e dovremmo stabilire una valutazione dell’efficacia dell’aiuto verso i beneficiari.

9. Dovremmo continuare a rafforzare le nostre missioni su ESDP.

- L’implementazione del nuovo Trattato di Lisbona dovrebbe essere una priorità nel futuro immediato. Dobbiamo introdurre una dimensione parlamentare più dinamica. Farò tutto il possibile per aumentare la creatività politica nel nostro Parlamento. Il nostro processo di riforma è basato sul miglioramento della nostra relazione con il Consiglio e la Commissione. Come Presidente, lavorerò alla creazione di un nuovo modello e alle relazioni con la Commissione Europea. Il rapporto con i 27 Parlamenti nazionali dovrebbe svilupparsi sulla stessa linea. Dovremmo lavorare insieme sui problemi istituzionali derivanti dal Trattato di Lisbona.

- Dovremmo ricordarci che l’UE non riguarda solo le sfide future, ma significa il rispetto dei diritti dell’uomo. Sottolineo che l’UE è basata su un’unione di valori.

- Dovremmo esaminare il sistema elettorale delle elezioni europee. I cittadini dovrebbero sapere per chi stanno votando, non solo nel loro paese ma in tutta l’Ue.

- Nel Trattato di Lisbona, per molti di noi, c’è la soluzione istituzionale che stiamo aspettando. Ci da la possibilità di trovare più soluzioni ai problemi comuni, avvicinando i cittadini europei alle istituzioni.

- Dichiaro, come Presidente del Parlamento europeo, che agirò come ambasciatore e porterò il messaggio di un’Europa unita. Lavoriamo insieme per trovare delle soluzioni pratiche e concrete ai problemi globali che il mondo sta affrontando in questo momento. Realizziamo i nostri sogni. Questa è la nostra Europa: un’Europa forte, inclusiva e moderna!”

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