- Silvia Costa - http://www.silviacosta.it -

Dieci anni dopo: “UNA NUOVA STAGIONE” – PER RIFLETTERE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI E LE POLITICHE EUROPEE PER CONTRASTARLI – Auditorium Yehudi Menuhin, Parlamento Europeo

  

Dieci anni dopo 6 aprile 2009  il primo pensiero alle Famiglie di quelle vittime e in particolare degli studenti. 
Un ricordo personale .
Allora ero assessore e ho offerto l’ospitalità per un anno a 45 studenti che per molti si è prolungata nelle residenze universitarie nuove che nel frattempo avevo realizzato, in particolare a Tor vergata, idealmente sulla traiettoria per l’Abruzzo. Mi ha colpito questa assunzione di responsabilità da parte vostra , di un ensamble che e simbolico dell’Aquila ma conosciuto e amato in europa e nel mondo con un progetto che unisce natura e cultura, ambiente puro e degrado …
Quando è venuto Ezio Bosso, ci ha ricordato che la musica ha disegnato l’Europa come l’architettura ha disegnato gli Stati e il grande potere evocativo e pervasivo che gli artisti, i musicisti possono avere per costruire ponti e affratellare .
Il vostro progetto ha il valore nell’appello che rivolge alla responsabilità di tutti, personale, sociale e istituzionale verso l’ambiente e il Creato, ormai divenuta imperativo morale e politico che qui in PE è stato preso molto sul serio sulla base dei 18 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU ed EU .
L’orizzonte più ampio, per credenti e non credenti, l’ha disegnata la “Laudato sì”, che ha riunificato questione ambientale e questione sociale laddove il Papa, in nome della fratellanza e della cittadinanza globale, ha rivelato come la povertà e l’emergenza umanitaria sia l’altra faccia della devastazione ambientale, se solo guardiamo oltre i confini d’Europa e oltre questa generazione.
Qui per me si colloca più in profondità il significato del vostro progetto: c’è un diritto dovere, una particolare missione degli artisti di testimoniare che la cultura e la libertà creativa della musica possono e devono essere un deterrente alla avidità miope, una misura dell’armonia della convivenza , una tensione verso la Bellezza.
Ma la libertà e sensibilità artistica ci dice anche che l’uomo non è solo un inquinatore o uno sfruttatore ottuso, ma che se resta fedele alla sua umanità , alla sua creatività e generosità verso le nuove generazioni si salverà .
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