- Silvia Costa - http://www.silviacosta.it -

Ue pro Sky, il Pd: “Europa non piegata agli interessi di Berlusconi”

Il pronunciamento della Commissione europea su Sky e il digitale terrestre “è importante e coerente con la volontà recentemente espressa dal Parlamento europeo di aprire i mercati alla concorrenza e in linea con l’agenda digitale europea, che prevede un passaggio generalizzato al digitale con una tabella di marcia definita”. Il Pd, con Silvia Costa, eurodeputato del Pd e membro della commissione Cultura del Parlamento europeo, esprime apprezzamento per la decisione di Bruxelles sul mercato televisivo italiano.

“Nel sistema italiano, bloccato dal monopolio sostanziale e dall’anomalia del conflitto di interessi – prosegue Costa- la decisione della Commissione assume particolare valore e significato e mantiene l’Italia ancorata al quadro di garanzie previste dall’Europa. Mentre il governo italiano piegato agli interessi del premier, non ha saputo far altro che aumentare l’Iva a Sky, la Commissione, resistendo alle pressioni esterne, dimostra di stare dalla parte del pluralismo e dell’interesse dei consumatori”.

“Sarebbe bene – fa eco il capogruppo Pd al Parlamento europeo, David Sassoli – che Mediaset ricordasse che l’Europa non è l’Italia e che l’autonomia della Commissione è un bene di tutti. Lo afferma commentando la decisione della Commissione Ue di dare il via libera a Sky sul digitale terrestre. La decisione della Commissione è una buona notizia non soltanto perché riconosce la necessità di ampliare il pluralismo dell’offerta radiotelevisiva italiana alla luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, ma anche perché rappresenta una importante conferma dell’indipendenza con la quale le istituzioni europee assumono le proprie decisioni, a tutela dell’interesse di tutti i cittadini e non solo di qualcuno”.

“Un’autonomia che è un valore da difendere da ingerenze esterne, anche perché – conclude il capodelegazione Pd -, per prime le aziende dovrebbero ricordarlo, esercitare pressioni indebite non solo non ha mai portato benefici ma al contrario ha spesso danneggiato chi ha insistito su questa strada”.

Condividi: