- Silvia Costa - http://www.silviacosta.it -

“UE e coppie omosessuali: No alla equiparazione alla famiglia, sì ad un riconoscimento delle unioni civili”

Mi sono astenuta sulla relazione sulla parita tra uomini e donne nella UE – 2011 perchè  non ho condiviso alcuni passaggi (sui quali ho votato contro), tra i quali il paragrafo in cui  si esprime un giudizio negativo sul fatto che in diversi Paesi – tra i quali il nostro, ma anche la Francia ed altri – non si ricomprenda nell’istituto giuridico della famiglia la coppia dello stesso sesso. Non solo perchè non spetta alla UE di entrare nell’ordinamento familiare dei singoli Stati membri, sulla base del principio di sussidiarietà, ma anche perché la nostra Costituzione definisce la famiglia come “società naturale (maschio e femmina) fondata sul matrimonio”, pur equiparando giustamente i diritti dei minori nati fuori o dentro una famiglia e i diritti/doveri dei genitori.

Come è noto, il PD ha assunto da tempo una posizione ufficiale chiara a questo proposito, ovvero – nel caso di convivenze omosessuali – è a favore non di una equiparazione alla famiglia, ma di un riconoscimento di effetti e diritti connessi alle convivenze civili. Cosa diversa e accettabile  è prevedere – come già si è espresso il Parlamento europeo – il mutuo riconoscimento di tali unioni tra Stati membri  in cui già viga una legislazione in materia.

Silvia Costa

 


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