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Ue, da Pe via libera a InvestEU: obiettivo è stimolare investimenti pubblici e privati in Europa

Gli eurodeputati hanno adottato alcuni emendamenti per migliorare la proposta della Commissione europea, tra cui l’aumento della garanzia del bilancio Ue a 40,8 mld

Via libera dal Parlamento europeo – con 517 voti favorevoli, 90 contrari e 25 astenuti – al nuovo programma Ue per sostenere investimenti e accesso ai finanziamenti per il 2021-2027. L’iniziativa “InvestEU” dovrebbe funzionare come un sostegno per investimenti che altrimenti sarebbero difficili da realizzare. Essa segue e sostituisce l’attuale EFSI (Fondo europeo per gli investimenti strategici), istituito dopo la crisi finanziaria.

InvestEU riunirà tutti i finanziamenti dell’Ue in forma di prestiti e di garanzie. Il nuovo Fondo di garanzia finanziaria europeo, affidato alla Banca Europea di Investimenti, unifica in un solo Fondo di 15,2 miliardi di euro gli attuali 15 diversi strumenti di prestito e di garanzie. Il bilancio dell’Ue potrà quindi fornire una garanzia di oltre 40 miliardi, che saranno utilizzati a sostegno dei progetti di importanza strategica in tutta l’Ue. Attirando investimenti pubblici e privati, si prevede di mobilitare circa 700 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi nel periodo di 7 anni.

COSTA: OTTIMO RISULTATO PER CREATIVITA’ E CULTURA

“E’ un ottimo risultato per creatività e cultura”, ha commentato l’eurodeputata Silvia Costa (Pd). “Tra gli obiettivi generali del programma – ricorda – è stata aggiunta la promozione del progresso tecnologico, della cultura, dell’istruzione e della formazione, assente nella versione redatta dalla Commissione. Tra gli obiettivi specifici, dunque, abbiamo insistito affinché comparisse esplicitamente la dicitura ‘settori culturali e creativi’ tra le entità eleggibili per finanziamenti”.

All’interno delle finestre di policy, i settori culturali e creativi rientrano ora esplicitamente nella quarta finestra “Investimenti sociali e competenze”, comprendendo anche quelle organizzazioni che si occupano di dialogo interculturale e coesione sociale.

Inoltre, “come garanzia da noi richiesta anche in Commissione Cultura, si specifica che la terza finestra ‘Pmi’ deve sostenere i beneficiari prima sostenuti dagli strumenti di garanzia Ue che adesso sono fusi in InvestEU, con un inciso abbastanza importante dedicato proprio ai settori culturali e creativi. Lungi dall’essere una mera aggiunta di cosmesi, questa specificazione all’interno del corpo dell’articolato del regolamento garantisce visibilità e rilevanza a questi settori all’interno della finestra, quindi scongiurando il rischio di ‘cannibalizzazione’”.

Sono previste poi disposizioni orizzontali sul funzionamento del Fondo InvestEU che interessano di riflesso anche i settori culturali, compreso il sostegno al capacity building e lo sfruttamento di sinergie con altri programmi settoriali, tra cui Europa Creativa, di cui la Costa è relatrice e che verrà votato in Commissione Cultura il prossimo febbraio.

LO SPORTELLO DI CONSULENZA

“Altra novità che abbiamo ottenuto è che ci sia in ogni stato membro uno sportello di consulenza InvestEu. Il Polo fornirà consulenza per l’individuazione, la preparazione, lo sviluppo, la strutturazione, l’attuazione e per le procedure di appalto dei progetti di investimento, o per rafforzare la capacità dei promotori e degli intermediari finanziari di realizzare le operazioni di finanziamento e di investimento”.

“Tra i tanti servizi previsti, rientra dunque il sostegno alle azioni di capacity building, incluso il sostengo allo sviluppo di capacità di valutazione del rischio e di conoscenza specifica del settore, con un focus particolare ai settori culturali e creativi. Anche qui, la menzione è inclusa in un articolo specifico, e dunque vincolante”.

SETTORI AMMISSIBILI AL FINANZIAMENTO

Per quanto riguarda i settori ammissibili al finanziamento, spiega la Costa, “il riferimento diretto dei settori culturali e creativi è stato ampliato specificando alcune aree di azione: le nuove tecnologie come le tecnologie assistive applicate ai beni e servizi di natura culturale e creativa; l’uso delle tecnologie digitali per la conservazione del patrimonio culturale europeo, tangibile e intangibile; realtà aumentata/virtuale, interfaccia uomo macchina, infrastrutture cloud e reti 5G e gestione tecnologica dei diritti di proprietà intellettuale”.

Inoltre, “siamo riusciti a inserire i progetti di promozione e conservazione del patrimonio culturale anche nel punto dedicato a ‘Ambiente e risorse’”.

GUALTIERI

“InvestEU non è solo uno strumento che prolunga l’esperienza positiva dell’EFSI e di altri progetti sviluppati negli ultimi anni. Oltre a rafforzare ulteriormente il sostegno alle piccole e medie imprese, alla ricerca, all’innovazione e alle infrastrutture sostenibili, questo programma mira a colmare l’enorme divario nelle infrastrutture sociali, garantendo la fattibilità di progetti nei settori dell’istruzione, della sanità e dell’edilizia popolare”, ha dichiarato Roberto Gualtieri (S&D), relatore del provvedimento.

LA COMMISSIONE EUROPEA

La Commissione europea ha accolto con favore il voto del Parlamento europeo e ha invitato gli Stati membri a concordare rapidamente la loro posizione per poter avviare le discussioni tra le tre istituzioni.

Il vicepresidente Jyrki Katainen, responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “L’Europa ha bisogno di maggiori investimenti per promuovere l’occupazione, l’innovazione e le competenze. Con InvestEU stiamo facendo un ulteriore passo avanti nel modello del Piano d’investimento, estendendolo all’intera gamma dei programmi di finanziamento dell’Ue, facilitando l’accesso ai finanziamenti e ponendo maggiormente l’accento sull’azione per il clima, l’inclusione sociale e la coesione. Dopo il voto del Parlamento è importante mantenere lo slancio. Gli Stati membri dovrebbero seguirne l’esempio rapidamente”.

CONTESTO

Nonostante le numerose iniziative per porre rimedio alla situazione, nell’UE esiste ancora un notevole divario in termini di investimenti. Il programma InvestEU, parte del pacchetto del bilancio a lungo termine dell’UE (QFP) 2021-2027 “Bilancio UE per il futuro”, mira ad affrontare questo problema.

Il programma è finalizzato a riunire i vari strumenti finanziari dell’UE attualmente disponibili, al fine di beneficiare di economie di scala. Tra gli altri: il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), gli strumenti del meccanismo Connecting Europe, i meccanismi specifici del programma per la competitività delle piccole e medie imprese (COSME), nonché le garanzie e i meccanismi specifici del programma per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI).

Inoltre, mira ad ampliare il modello del piano Juncker (utilizzando cioè le garanzie del bilancio UE per attirare altri investitori). InvestEU sarà costituito dal Fondo InvestEU, dal Centro di consulenza per gli investitori UE e dal portale InvestEU

(AgCult)

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