- Silvia Costa - http://www.silviacosta.it -

Ue, Costa (Pd): bene creazione del repertorio online di film europei disponibili sui servizi video on demand

“La Commissione Europea ha affidato all’Osservatorio europeo dell’audiovisivo un pilastro fondamentale dell’iniziativa Digital4Culture: la creazione del primo repertorio online di film europei disponibile su Video On Demand (VOD), che ha lo scopo di promuovere la trasparenza nel settore VOD, nonché di aumentare la presenza, la visibilità e la circolazione dei film europei”. Lo sottolinea l’eurodeputata dem Silvia Costa, che ha partecipato al lancio del LUMIERE VOD – il primo Direttorio di film europei su VOD, con la commissaria Mariya Gabriel, il segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjørn Jagland e il famoso regista rumeno Radu Mihaileanu.

“I film europei – prosegue – sono ancora scarsamente rappresentati nell’ambiente online (solo il 47% delle uscite cinematografiche di film europei è seguito da una pubblicazione su VOD), pur avendo il settore audiovisivo europeo un valore di circa 112 miliardi”.

“Devo riconoscere l’impegno della commissaria Mariya Gabriel, che ha mantenuto la sua parola quando ha annunciato la realizzazione di questo repertorio all’inizio del suo mandato alla Commissione europea. Noi della commissione Cultura lo abbiamo fortemente sostenuto, insieme alla strategia #Digital4Culture”.

“Sono onorata di presenziare come unica rappresentante del Parlamento europeo e relatrice del programma Europa Creativa – prosegue Silvia Costa – all’evento di lancio della versione Beta di questo strumento che fornisce dati sui film europei e sulla loro disponibilità online nei servizi VOD negli Stati membri, comprese le informazioni da oltre 115 cataloghi VOD, che rappresentano in totale di circa 35 mila film europei. Sono certa inoltre che darà risalto e valorizzerà opportunamente le cinematografie eu minori e i film d’autore che troppo spesso restano poco in sala”.

“Proprio per questo nel testo del programma Europa Creativa 2021-27 approvato a fine marzo dalla Plenaria di Strasburgo ho voluto mettere in luce lo sviluppo di un ecosistema di dati affidabili e aggiornati sulla disponibilità di film europei online accanto al sostegno alle reti di sale cinematografiche che programmano una quota rilevante di film europei non nazionali”.

“Inoltre con la Direttiva europea sul copyright approvata ieri dal Consiglio dell’Unione Europea (nonostante l’opposizione del governo italiano) e la Direttiva sui servizi media e audiovisivo online (AVMS ) – conclude l’europarlamentare – possiamo dire con orgoglio che ora il settore è nella condizione di difendere la sua natura (sia culturale che industriale) dal sistematico saccheggio di risorse da parte dei giganti del web. Sono state battaglie difficili e in cui mi sono spesa in prima persona con il PD ma alla fine abbiamo creato delle regole più adeguate per l’era digitale garantendo, allo stesso tempo, un più ampio accesso alla cultura, una giusta remunerazione per i creatori, i diritti degli utenti e più responsabilità per le piattaforme online”.

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