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Tre grandi risultati per la Cultura in Europa. Grazie agli italiani.

CULTURA BANDIERE

I DOCUMENTI:

1) DECISIONE (UE) 2017/864 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 maggio 2017 relativa a un Anno europeo del patrimonio culturale (2018)

2) COMUNICAZIONE CONGIUNTA AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO: Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali

3) RELAZIONE sul tema “Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali”

4) Discussione plenaria sulla relazione – Verso una Strategia delle relazioni culturali internazionali. Intervento di Silvia Costa

Le politiche culturali in Europa stanno finalmente facendo significativi passi avanti, grazie al nostro impegno nella Commissione cultura in Parlamento europeo e al lavoro di squadra di noi parlamentari italiani in EU e in Italia, nonché al forte impulso del Governo italiano nel Consiglio dei ministri della cultura europei.

Il primo importante  risultato, da noi ottenuto con grande fatica, è stata la proclamazione del  2018  come Anno europeo del Patrimonio culturale, con due eurodeputati ( il relatore Diaconu ed io) nel gruppo di lavoro di coordinamento europeo, insieme ai rappresentanti degli Stati membri. L’iniziativa molto partecipata che ho promosso a Roma con il Ministro Franceschini, la Commissione europea, le Commissioni cultura del Parlamento, istituzioni e associazioni  culturali, era finalizzata proprio a condividere un gioco di squadra italiano in Europa per individuare iniziative, creare le premesse per progetti transnazionali a guida italiana in vista del bando che la DG EAC lancerà in settembre nell’ambito di Europa Creativa ma anche in altri programmi europei come Erasmus plus, Horizon 2020, Europa per i cittadini, i Fondi strutturali.

Il nostro obiettivo è individuare le tematiche e le questioni da elaborare in questo anno per giungere a precisi impegni politici europei in ambito culturale, anche attraverso lo scambio di buone pratiche e valorizzazione di eccellenze di cui l’Italia è ricca.

Penso al tema della gestione sostenibile del turismo culturale urbano, alla qualità e standard degli interventi di restauro e recupero dei beni culturali, alla gestione integrata e partecipata del patrimonio culturale, alla valorizzazione della mobilità europea e internazionale di artisti e professionisti della cultura, anche con una politica dei visti più aperta, all’educazione al patrimonio culturale, in collaborazione tra Mibact e MIUR, che ha lanciato un importante bando in questo ambito alle scuole in partenariato con associazioni culturali e realtà territoriali.

Una seconda, importante vittoria e’ la nuova Strategia europea per le relazioni culturali internazionali, presentata dall’alto Rappresentante per l’azione esterna Federica Mogherini insieme al Commissario alla cultura Tibor Navracsics, di cui sono relatore in commissione cultura insieme al collega Brok, relatore in commissione affari esteri.

E’ il risultato di proposte specifiche avanzate in un Rapporto di iniziativa della Commissione Cultura gin dal 2011, seguita da un progetto triennale inserito dal Parlamento europeo nel bilancio 2013/15 e quindi dalla indicazione in tal senso date dalla Presidenza italiana nel dicembre 2014.

Nella sessione di questa settimana a Strasburgo l’abbiamo votata con una grandissima maggioranza, segno di una nuova consapevolezza Eu che senza la dimensione culturale, il dialogo interculturale e interreligioso, cooperazione nel campo educativo e della ricerca, la tutela dei diritti culturali nell’ambito dei diritti umani, valorizzazione del ruolo degli artisti, dei creativi e dei professionisti della cultura, non ci sarà ne sviluppo, né sicurezza, né riconciliazione e pace.

Il terzo significativo risultato nasce proprio dal riconoscimento del nostro impegno nella cultura. Infatti,  la Commissione europea ha deciso di tenere per la prima volta il Forum biennale Europeo della Cultura non a Bruxelles ma in Italia, a Milano, il prossimo 7 e 8 dicembre.

Sara’ una grande occasione per l’Italia  e per l’Europa di dimostrare che la cultura e’ il quarto pilastro dello sviluppo sostenibile, oltre alla dimensione ambientale, economica e sociale.

Silvia Costa

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