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Tre crisi al centro della sessione plenaria di novembre a Strasburgo

plenaria novembreÈ stata una sessione impegnativa quella di novembre, con tre crisi che bussavano alla porta. Da una parte le difficoltà irlandesi e l’impasse sul bilancio, dall’altra la vicina apertura del vertice sul clima di Cancún, che molti temono si chiuda ancora una volta senza un chiaro accordo contro il cambiamento climatico.

Nel corso della settimana a Strasburgo i deputati hanno discusso la situazione economica con il presidente della Commissione José Manuel Barroso e con quello della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, approvando poi una risoluzione comune sul bilancio 2011.

Tra gli altri temi al centro del dibattito i farmaci su prescrizione medica, per i quali sono state approvate regole più strette in materia di informazione, e la situazione della Georgia, della quale è venuto a parlare il presidente Mikheil Saakashvili.

Non sono mancati i momenti di allegria, come quando i deputati hanno salutato la liberazione della leader dell’opposizione birmana Aung San Suu Kyi o come quando la regista Feo Aladag ha ricevuto dal Parlamento il premio Lux 2010 per il suo film “Die Fremde”.

Birmania: Mi rallegro della liberazione di Aung San Suu Kyi, ha affermato in apertura della sessione il presidente del Parlamento Jerzy Buzek, rivelando di aver invitato a Strasburgo, per una delle prossime plenarie, la leader dell’opposizione birmana.

Economia: Martedì quasi tutti i gruppi politici hanno sostenuto la posizione del Parlamento di voler applicare le regole stabilite dal Trattato di Lisbona per quanto riguarda le trattative sul bilancio 2011. Sul tavolo anche le decisioni per garantire la stabilità europea, un tema discusso con il presidente Bce Jean-Claude Trichet. I deputati hanno chiesto che l’istituto di Francoforte assuma un ruolo più attivo per difendere l’economia europea.

Georgia on my mind: Un paese che si sente europeo, ma che in parte è ancora occupato dalla Russia. È questa la Georgia, nelle parole del suo presidente Mikheil Saakashvili che, in un discorso in Parlamento, si è impegnato formalmente a cercare una soluzione pacifica per risolvere i problemi con l’ingombrante vicino.

Miniere di carbone in Germania, Spagna e Romania, che il Parlamento vorrebbe tenere aperte almeno fino al 2014, sebbene non siano più redditizie. A questo dovrebbe aggiungersi il sostegno ai minatori, per accompagnarli nel periodo di transizione successivo alla chiusura delle miniere. I Verdi sono contrari, dicono che si tratta di fondi spesi in energia non rinnovabile.

Alluvioni: aiutare le vittime attingendo al Fondo di solidarietà europeo. Nei giorni scorsi acquazzoni violenti hanno infatti provocato alcuni morti e milioni di euro di danni in diverse zone europee, compreso il Nord d’Italia e il Veneto in particolare, per cui sono stati richiesti gli aiuti.

Clima, si scalda la temperatura: I deputati hanno discusso sulle posizioni da tenere nel vertice ONU di Cancun contro il cambiamento climatico che inizierà lunedì prossimo. Una tematica che i cittadini hanno potuto discutere direttamente con il presidente della Commissione ambiente, il socialdemocratico tedesco Jo Leinen, durante una chat sulla pagina Facebook del Parlamento.

Settima pillola: Il premio Lux, vinto quest’anno dal film “Die Fremde”, una parabola drammatica sul delitto d’onore. A ritirare il premio è stata la regista austriaca Feo Aladag. Quest’anno, oltre al film vincitore, erano stati selezionati come finalisti Akadimia Platonos di Filippos Tsitos e Illegal di Olivier Masset-Depasse.

Cristiani in Irak: passata una risoluzione in difesa dei cristiani iracheni e contro la pena di morte a Tarek Aziz. Mario Mauro (PDL-PPE): “Adesso il governo iracheno difenda la comunità cristiana”.

Tensione in aula: mercoledì durante un dibattito in plenaria sull’economia. La sessione è stata sospesa per pochi minuti e il deputato inglese euroscettico Godfrey Bloom è stato espulso dall’aula per aver insultato il leader del gruppo socialdemocratico Martin Schulz.

Accordo anti contraffazione: Vince la risoluzione del centro-destra, che accoglie il nuovo accordo commerciale multilaterale anticontraffazione (Acta). Un passo nella giusta direzione, secondo i deputati, che hanno però invitato la Commissione a assicurarsi che non danneggi le libertà dei cittadini, tra cui l’accesso a internet. La risoluzione del centro-sinistra, sconfitta, era più critica verso ACTA.

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