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“Con l’Ordine di protezione libertà e sicurezza ai cittadini europei”

silvia strasburgo dic 2010Ecco il testo dell’intervento di questa mattina di Silvia Costa nel corso del dibattito sulla proposta di direttivasull’Ordine di protezione europeo.

Con questa proposta di Direttiva approvata dalle commissioni LIBE e FEMM, il Parlamento condivide e amplia la proposta del Consiglio volta a tutelare in tutti i 27 Stati membri le persone sottoposte a forme di persecuzione o a gravi e reiterate minacce da parte di persone note e già individuate, spesso ex fidanzati o ex mariti o conviventi, che ne mettono a repentaglio  l’integrità fisica e la dignità, la libertà personale o l’integrità sessuale.

Sono infatti in aumento le violenze e le uccisioni, prevalentemente di donne, ma attualmente gli ordini di protezione e le misure contro l’aggressore valgono solo nello Stato di emissione.

Questa misura in approvazione non sarà perfetta ma riempie un vuoto legislativo e del resto nella costruzione dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia europeo si è sempre proceduto in modo empirico talora con necessarie forzature.

Crediamo infatti che l’importanza di questa iniziativa sia nel dare ai cittadini dell’Unione europea, uomini e donne, e a tutti i residenti in Europa la piena libertà di muoversi attraverso le frontiere portando con sè i propri diritti di persone e la propria  protezione e sicurezza come recita l’articolo 3 del Trattato che avremmo voluto come base giuridica per dare un senso più coerente all’impianto della proposta.

Con l’istituzione dell´OPE si garantisce alla persona protetta di essere tutelata anche negli altri Stati membri,  con procedura veloce e gratuita e  gli Stati membri devono individuare le Autorità competenti che devono anche  informare dei loro diritti le vittime, promuovere campagne, raccogliere statistiche analitiche.

Con questa Direttiva diamo forte impulso alla costruzione dello spazio giuridico europeo e all’attuazione della libertà di circolazione in sicurezza delle persone ma  applichiamo anche per la prima volta la procedura di iniziativa legislativa in codecisione tra Consiglio e Parlamento.

Mi auguro che il Consiglio voglia confermare questo impegno.

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