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TOIA (Capodelegazione PD al Parlamento Europeo): NO A VALUTAZIONI SOMMARIE SULLA NUOVA COMMISSIONE, DOBBIAMO ALLARGARE E UTILIZZARE INVECE TUTTE LE NOVITA’

Patrizia-Toia“Siamo di fronte a un cambiamento molto forte di impostazione politica e organizzativa, che va analizzato bene e messo alla prova” – così  Patrizia Toia, capodelegazione PD al Parlamento Europeo, commenta la composizione della nuova Commissione Europea

“Dico no a valutazioni improvvisate, sommarie e un po’ superficiali sulla nuova Commissione:  proprio noi che abbiamo tanto criticato il “divide et impera” di Barroso, dobbiamo ora vedere positivamente l’impostazione più collegiale e più coordinata sulle materie e sui dossier proposta da Juncker”.  – prosegue Toia – “ Io intendo così  il senso del ruolo dei Vicepresidenti: non espropriano le deleghe ai Commissari ad hoc, non sono i loro “controllori”, ma devono coordinare l’attività dei diversi responsabili su materie che sono tra loro strettamente connesse e richiedono un approccio più organico. Sgomberiamo  il campo dalla paura di avere dei “cani da guardia”: non c’è nessun diritto di veto da parte dei Vicepresidenti, non ci sono Commissari di serie A e di serie B e in caso di conflitto sarà il Presidente Juncker a dirimere le questioni in seno al collegio. Va rifiutato dunque il ruolo di coordinamento di Katainen come quello del frenatore pronto a bloccare Moscovici: Moscovici ha un ruolo pieno e forte, ha allargato le competenze tradizionali, così noi lo intendiamo e così lo difenderemo.”

“Per quanto riguarda le due vicepresidenze di area Socialista & Democratica, la Mogherini avrà una grande responsabilità perché nella sua sfera di coordinamento rientra anche il tema dell’immigrazione, e questo è strategico per l’Italia, oltre a tante altre materie tra cui i trasporti, lo spazio e il commercio.” – afferma Toia –  “E Tiemmermans, designato vicepresidente vicario, dal canto suo, avrà competenze orizzontali e in più l’importante ruolo di difensore dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali, ridando alla Carta dei diritti e all’Europa dei cittadini un ruolo centrale, in un momento in cui i rischi di involuzione sono molto forti. Tiemmermans avrà accesso a tutti i dossier e anche la delega legata alla “better regulation”, che può apparire troppo burocratica, va vista invece come una svolta della legislazione europea che vuole avvicinarsi ai cittadini ed essere più accessibile”.

“Questa è una Commissione  più politica e non fintamente tecnocratica come lo era quella di Barroso. Questa caratteristica consentirà un confronto più serrato e costruttivo con il Parlamento, a tutto vantaggio della sostanza delle questioni e a scapito della burocrazia. Nei prossimi anni ci saranno più battaglie politiche e meno tecnocrazia. Le donne  sono “il minimo sindacale”, solo 9 (di cui 3 sono Vicepresidenti), hanno però competenze di grande peso : politica estera, politiche regionali, industria, mercato interno, concorrenza, commercio estero, giustizia, protezione dei consumatori, occupazione, politiche sociali e mercato del lavoro.”

“Una nota davvero dolente c’è: la Commissione è molto sbilanciata politicamente a nostro svantaggio. Se si pensa che il PPE ha ottenuto il  29,4% dei seggi, contro il 25% dei Socialisti, ma che nel collegio dei commissari il PPE ha aumentato  significativamente il numero dei propri rappresentanti (14) e che i socialisti  democratici sono invece 8, non si può non fare una riflessione. A questo per altro si aggiunge una presenza sovrastimata dei liberali che hanno ben 5 commissari. Se dobbiamo cercare le responsabilità credo vada detto con chiarezza che mentre il Gruppo S&D ha giocato le sue carte in Parlamento nella designazione di Juncker e sul programma e il Governo italiano ha fatto la sua parte, con la casella importante della Mogherini (che ha già dato il segnale di volersi insediare nella sede della Commissione per poter seguire tutte le materie), insufficiente sono stati invece l’apporto, l’iniziativa e la capacità negoziale del Partito Socialista Europeo che dovrà essere profondamente rinnovato e rinvigorito”. – ha concluso Toia

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