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Strasburgo, il PE ha approvato il nuovo registro comune per i lobbisti

L’Aula ha approvato mercoledì l’accordo raggiunto fra Commissione e Parlamento su un nuovo registro per lobbisti e gruppi d’interesse che vogliono avere accesso alle due istituzioni. Il Parlamento ha anche approvato la cosiddetta “traccia legislativa”, la possibilità per i deputati di allegare la lista dei contatti avuti con i lobbisti alle relazioni, e chiesto che il registro diventi obbligatorio e includa anche il Consiglio.

Il relatore del provvedimento, il democristiano italiano Carlo Casini, Presidente della commissione Affari costituzionali, durante il dibattito di martedì, ha detto che i testi approvati: “sono un primo passo verso una maggiore trasparenza” e ha aggiunto che “il voto di oggi rappresenta una chiara indicazione del nostro impegno per la trasparenza”.

Secondo gli eurodeputati, il nuovo “Registro per la trasparenza”, che unifica i registri esistenti di Parlamento e Commissione, contribuirà a migliorare la trasparenza dell’UE poiché i cittadini potranno facilmente ottenere informazioni su persone e organizzazioni che avvicinano regolarmente le istituzioni europee. Un registro unico dovrebbe inoltre facilitare la registrazione dei gruppi d’interesse. Il cambio di denominazione da registro dei lobbisti a registro per la trasparenza renderà più semplice l’iscrizione per organizzazioni e privati quali think tank o comunità religiose.

Il nuovo registro dovrebbe essere disponibile online a giugno di quest’anno.

 

Volontario o obbligatorio?

Nonostante l’appello di numerosi deputati per un registro obbligatorio, l’accordo raggiunto ne prevede solo uno volontario. Per quanto riguarda il Parlamento, tuttavia, il registro rimane in pratica obbligatorio, poiché è necessario iscriversi per poter avere accesso. La risoluzione adottata accoglie con favore l’impegno preso dal Consiglio di partecipare presto al registro comune, pur non avendo quest’istituzione preso parte ai negoziati.

 

La “traccia legislativa” e altre novità

I deputati hanno approvato la proposta d’introdurre una “traccia legislativa”, una lista allegata alle risoluzioni con i nomi di tutti i lobbisti incontrati dal relatore durante la preparazione del testo.

Il nuovo registro conterrà inoltre informazioni sul numero di persone che svolgono attività di lobbying, e sui fondi europei ricevuti, e prevederà una procedura per la gestione dei reclami e l’erogazione di sanzioni.

In un altro testo sulle modifiche necessarie al regolamento parlamentare interno, l’Aula ha deciso di inserire l’obbligo per i deputati di aggiornare la dichiarazione d’interessi finanziari appena necessario, e almeno una volta all’anno.

 

Background

Il Parlamento ha un registro per i lobbisti dal 1996 e la Commissione dal 2008. Il Parlamento ha approvato una risoluzione nel 2008 per chiedere un registro comune, che includa anche il Consiglio dei Ministri. La Commissione e il Parlamento hanno in seguito creato un gruppo di lavoro che ha portata a un accordo inter-istituzionale, nel novembre 2010, per un registro comune.

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