- Silvia Costa - http://www.silviacosta.it -

“Salute e sicurezza sul lavoro per le donne espressione della parità di diritti e trattamento”

Emergono oggi nuove preoccupanti criticità sulla questione di genere: la difficoltà di tutelare le donne che svolgono spesso lavoro non regolare e informale, la necessità di rafforzare la metodologia di valutazione dei rischi psicosociali, che causano un altissimo tasso di disagio e malattia nel mondo del lavoro femminile, l’importanza di adottare politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro, l’urgenza di individuare adeguati sistemi di sorveglianza e prevenzione contro i fenomeni di violenza e molestie cui le donne sono spesso esposte”.


A dichiararlo è stata
oggi l’europarlamentare PD/S&D e membro della Commissione FEMM Silvia Costa intervenendo al convegno “Progetto Gender. Modello organizzativi e sicurezza di genere” organizzato dall’Associazione Nuovi lavori in collaborazione con il CNEL.

“Indirizzi politici – ha aggiunto Costa – in settori anche apparentemente distanti dalla salute e sicurezza sul lavoro finiscono per essere determinanti per fornire concretezza alla considerazione delle differenze di genere: favorire la partecipazione delle donne ai processi decisionali che determinano gli indirizzi delle imprese pubbliche e private, per esempio, è una delle vie maestre per promuovere la parità di diritti e trattamento delle donne nei luoghi di lavoro. Ricordo che, a pochi giorni dalla presentazione della nuova proposta della Commissaria Reding sulle quote rosa nei CdA, il prossimo 14 novembre, solo 24 imprese europee hanno risposto positivamente ad un anno di moral suasion. Sarebbe più che mai utile oggi – ha concluso Costa –  costruire una solida base dati statistica di genere e promuovere un confronto a livello europeo tra ricercatori che coinvolga più paesi e che permetta di proporre politiche nuove e più incisive“.

 

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