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Rilanciare l’azione in favore dei giovani nel Lazio e in Europa

giovaniIn Parlamento europeo, la Commissione cultura ha approvato la relazione sulla nuova strategia per i giovani della UE, di cui sono stata relatore ombra per il gruppo S&D. Si tratta di un documento importante, che rilancia l’azione a favore delle nuove generazioni europee affermando che devono essere messe al centro delle politiche, con un coordinamento forte tra gli Stati membri, e integrando questa prospettiva nella strategia di uscita dalla crisi,  nella revisione della previdenza e degli ammortizzatori sociali, nella nuova occupazione, nell’innalzamento dei livelli di istruzione, nelle politiche di integrazione degli immigrati e con una specifica attenzione alle implicazioni di genere.

Sono molto soddisfatta perché tutti gli emendamenti che ho proposto sono stati accolti, anche sulla base della giornata dedicata a questo tema che ho organizzato nel dicembre scorso.

Oggi siamo agli ultimi giorni di campagna elettorale e dobbiamo far capire ai cittadini e ai giovani che il PD e il centro sinistra vogliono andare avanti sulle politiche di solidarietà, di sviluppo, di coesione sociale, di innovazione e trasparenza. Dobbiamo rafforzare i luoghi di partecipazione attiva dei giovani nella Regione, anche attraverso una presenza più forte nei consigli dei giovani, nelle consulte studentesche e universitarie che abbiamo contribuito a costruire.

In questi anni in Regione come assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Diritto allo studio mi sono impegnata su alcuni obiettivi prioritari che rendessero più europea la nostra Regione, sui quali posso dire che abbiamo registrato insieme alla Giunta e naturalmente in collaborazione attiva con la rete delle scuole del Lazio, le Università, le Province e gli enti locali.

Infatti in questi cinque anni abbiamo investito crescenti risorse regionali ed europee – nonostante i tagli del Governo – per:

1.  l’incremento dei servizi e delle prestazioni per garantire il diritto allo studio scolastico e universitario, finanziamenti aggiuntivi per l’acquisto di libri scolastici e per le borse, introducendo un fondo per sostenere il comodato d’uso dei libri scolastici, assegni di studio per i meritevoli e bisognosi, sostenendo progetti in rete con l’Università di orientamento, prevenzione dei disturbi dell’apprendimento e del comportamento, sportelli per famiglie e studenti in scuole superiori.

2.  Per la prima volta,tutti gli studenti universitari idonei hanno ottenuto la borsa di studio (20 mila in totale) e sono state quasi triplicati gli alloggi realizzando nuove residenze universitarie.

3.  Abbiamo ridotto la dispersione scolastica del 5/6% avvicinandoci come Regione all’obiettivo individuato per il 2010 dal Consiglio Europeo di Lisbona. Infatti siamo all’11,2% di dispersione contro il 20% nazionale, a fronte dell’obiettivo europeo del 10%. Significativo in tal senso lo straordinario impegno finanziario regionale  per realizzare i percorsi triennali integrati tra scuola e formazione professionale, come seconda opportunità per ragazzi sotto i 18 anni a forte rischio di dispersione o fuori dalla scuola, che hanno coinvolto circa 9000 ragazzi, che hanno potuto conseguire una qualifica o tornare a scuola per il diploma.

4.  Con l’accordo Stato Regioni Comuni siglato con il Governo Prodi, abbiamo avviato nella Regione le sezioni primavera, insieme ai Comuni, per dare risposta ai bambini tra 2 e 3 anni che non avevano possibilità di accedere ai nidi. Circa 4.800 bambini hanno avuto questa opportunità.

5.  E’ stato approvato l’accordo di programma regionale per l’integrazione scolastica dei disabili, siglato con le province, i comuni e le Asl, e attivati progetti per realizzare ausilioteche e un portale dedicato.

6.  Abbiamo approvato la legge sul diritto allo studio universitario e la legge sull’apprendistato,mentre sono già predisposte le proposte di legge sul diritto allo studio scolastico e sull’apprendimento permanente.

7.  Abbiamo realizzato 13 Poli in Istruzione e formazione superiore ,nei settori più strategici per lo sviluppo e l’occupazione della Regione, e in questi mesi si stanno avviando i primi 4 ITS, in collaborazione con le Province

8.  Abbiamo attribuito, nella nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo, oltre il 50% delle risorse alle Province, in una logica di sussidiarietà, sulla base di una programmazione condivisa, e attivato alcuni programmi innovativi, come i voucher in alta formazione in rete tra 7 Regioni, borse lavoro per neo laureati, l’avvio e il sostegno alla imprenditoria femminile, con il progetto 110 imprese o nuova ruralità, realizzato il Repertorio delle qualifiche professionali, con ulteriori 50 profili secondo il sistema EQF (equal qualification framework), a partire dalla qualifica dell’assistente familiare e del mediatore interculturale,alle qualifiche del cinema e dell’audiovisivo.

9.  Abbiamo investito 20 mln di euro del FSE per dotare gli istituti tecnici e professionali e gli istituti d’arte di laboratori e di attrezzature per innovare la didattica. Dieci mln di euro li abbiamo assegnati ai centri di formazione pubblici e accreditati per l’obbligo di istruzione. Così come abbiamo dotato tutte le carceri del Lazio di aule informatiche e di laboratori.

10.  Il Lazio, attraverso la mia persona e ora l’assessore regionale che mi è succeduto, ha coordinato in questi 5 anni il Tavolo degli assessori regionali all’Istruzione, Formazione e Lavoro, con un impegno davvero improbo, considerando la complessità dell’attuazione della riforma del Titolo V (il documento di attivazione è stato predisposto e già concordato in sede tecnica) ma il Governo federalista non è evidentemente interessato a portarlo a termine!) e la difficoltà del confronto con un ministro, la Gelmini, che lo rifugge e si limita a tagliare risorse all’istruzione e all’Università e ad annunciare riforme sulla carta, come quella sulla istruzione superiore.

11.  In Parlamento europeo sono impegnata nella Commissione Cultura, educazione e giovani; nella Commissione Politiche sociali e del Lavoro e nella Commissione Donne. A conferma della centralità che queste tematiche hanno sempre per me.

Mi auguro che la riconferma del centro sinistra in Regione e di una qualificata presenza del PD alla guida dell’assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro possa far completare il quadro riformatore e di programmazione dell’offerta formativa, nella speranza che una nuova maggioranza di Governo nazionale possa rimettere al centro dell’agenda politica e delle risorse pubbliche la scuola, oggi deprivata e ridotta al silenzio.

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