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Ravello Lab, edizione 2012 punta l’attenzione su Europa creativa

Sin dal 2006 il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Federculture, hanno dato avvio ad un’iniziativa di studio, di confronto e di proposta sulle politiche culturali in chiave di sviluppo locale, di livello europeo ed euromediterraneo: Ravello Lab – Colloqui Internazionali, la cui settima edizione è in programma a Ravello (Salerno) il 26 e il 27 ottobre 2012.

Ravello Lab si pone l’obiettivo di fornire proposte e soluzioni alle politiche di sviluppo territoriale centrate sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sul sostegno delle industrie creative, attraverso lo scambio di esperienze tra operatori, amministratori ed esperti italiani ed europei.

Sin dalla sua prima edizione, Ravello Lab ha posto al centro delle sue riflessioni le politiche europee che, attraverso la cultura, mirano a sostenere lo sviluppo economico territoriale, a favorire l’inclusione sociale e la partecipazione dei cittadini e a promuovere il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo.

La recente grave crisi economica e finanziaria che ha colpito le economie di tutto il mondo, peraltro, pone seriamente la questione di nuovi paradigmi intorno a cui rielaborare nuove strategie di crescita. Si tratta di una crisi che colpisce duramente intere fasce di popolazione, specie giovane, che rischiano di vedersi preclusa per lungo tempo l’esperienza del lavoro.

Per questa ragione, in Europa si fa avanti con forza la convinzione che nuovi sentieri di sviluppo non possano prescindere dalla cultura e dalle industrie creative. Dalla Strategia di Lisbona all’Agenda 2020 l’Unione Europea conferma le indicazioni di sostegno allo sviluppo basate sulla conoscenza e l’innovazione per una crescita competitiva, sostenibile ed inclusiva che produca insieme nuova occupazione e maggiore coesione sociale. Nella stessa direzione, peraltro, si muove il Libro Verde sulle industrie creative lanciato dalla Commissione Europea e già al centro della riflessione dei lavori di Ravello Lab 2011.

In questo quadro, i Colloqui di Ravello intendono fornire un contributo alla ridefinizione di politiche pubbliche focalizzate sul rapporto tra cultura, industrie creative e sviluppo dei territori ed estendere la consapevolezza che lungo questo asse si gioca la capacità competitiva futura dell’economia europea sullo scacchiere globale.

Nelle giornate di Ravello in programma il 26 e 27 ottobre 2012, pertanto, è in programma l’approfondimento di tematiche specifiche inserite nel quadro degli indirizzi definiti dalle istituzioni europee, con particolare riferimento alle opportunità che derivano dal nuovo ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. I futuri fondi comunitari saranno ispirati ad una nuova concezione del ruolo della cultura nell’economia della conoscenza e poggeranno sul nuovo Programma ‘EUROPA CREATIVA’ che, accorpando i precedenti programmi CULTURA e MEDIA, beneficierà di un notevole incremento di fondi messi a disposizione dall’UE e il cui bilancio complessivo nel periodo è previsto in 1,8 miliardi di euro (+ 38%). La cultura riveste, infatti, un ruolo primario nell’economia europea: recenti studi hanno evidenziato che le industrie culturali e creative rappresentano circa il 4,5% del PIL dell’UE e il 3,8% dell’occupazione (8,5 milioni di posti di lavoro diretti e molti di più se si considerano le ricadute in altri settori).

 

I Temi di Ravello Lab 2012

La crescita di nuova imprenditorialità nel settore culturale, infatti, costituirà il focus dell’edizione di Ravello Lab 2012 che coinvolgerà operatori di finanza innovativa chiamati a sostenere nuove imprese, profit e no-profit, sui territori. I Colloqui di Ravello saranno anche l’occasione per approfondire i nuovi modelli di governance e valorizzazione del patrimonio culturale la cui titolarità, sul territorio, è diffusa tra diversi livelli istituzionali e tra pubblico e privato. In questo quadro, saranno affrontati i problemi che inibiscono la progettualità culturale per uno sviluppo sostenibile, anche di area vasta, anche attraverso l’introduzione di nuove modalità di sostegno finanziario.

Inoltre, un’attenzione particolare verrà riservata alle politiche urbane e alla qualità del contemporaneo, in connessione delle nuove iniziative riguardanti le smart cities e in vista della designazione di una città italiana quale Capitale Europea della Cultura nel 2019 (la cui assegnazione è prevista nel 2015), Ravello Lab continuerà a riservare attenzione al processo di candidatura che, introducendo una metodica di pianificazione strategica a base culturale, mette al centro del processo di programmazione la cultura e rivelandosi una vera e propria  buona pratica di intervento sui territori.

Un particolare rilievo, infine, sarà assegnato alla partecipazione dei cittadini nelle scelte di politica e di gestione in ambito culturale.

L’edizione 2012 di Ravello Lab, alla vigilia del prossimo ciclo di programmazione 2014/2020, avrà dunque al centro della sua riflessione il ruolo e l’orientamento delle politiche europee legate allo sviluppo economico e sociale nell’Europa di questo scorcio di decennio. In questo quadro, l’obiettivo dei Colloqui di Ravello è anche quello di estendere la consapevolezza tra quanti hanno poteri decisionali, sia nella sfera pubblica che privata, che la cultura può e deve giocare un ruolo fondamentale per la ripresa dell’economia e per la coesione sociale e per questo appare necessario inserirla a pieno titolo nelle politiche di sviluppo dei territori. Le tematiche poste dall’Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra le Generazioni, promosso dall’UE nel 2012, evidenziando le potenzialità della cultura come veicolo di benessere in tutte le età della vita e come ‘ponte’ tra le generazioni.

Si tratta di temi che, nel loro complesso, intendono contribuire a ridefinire un percorso di sviluppo economico e di coesione sociale in un proficuo rapporto tra Pubblico e Privato attivando la massima collaborazione tra istituzioni pubbliche, ai diversi livelli istituzionali, e i Privati interessati a determinare nuove condizioni di crescita del territorio.

Anche in virtù della collocazione geografica di Ravello e della sua tradizione culturale, il Laboratorio porrà particolare attenzione anche ai temi euromediterranei con l’obiettivo di individuare efficaci politiche di cooperazione a base culturale quale piattaforma di dialogo tra le due sponde del Mediterraneo.

Nelle varie edizioni, Ravello LAB, fedele all’idea di costituire progressivamente un laboratorio al servizio delle politiche di sviluppo europee centrate sulla cultura e sull’economia della conoscenza, ha intrapreso un rapporto privilegiato con gli Uffici della Commissione Europea e del Parlamento Europeo ed è stato inserito nell’ambito delle iniziative sostenute dalla Presidenza di turno del Consiglio europeo (negli ultimi anni, Svezia, Belgio, Polonia).

In questo senso, intende progressivamente accreditarsi come un’iniziativa di largo respiro promossa dalla Società Civile in stretto raccordo con le Istituzioni europee, le Istituzioni nazionali  e in partenariato con numerosi soggetti privati (con particolare riferimento alle Fondazioni di origine bancaria), al fine di affermare un nuovo approccio allo sviluppo incentrato, in primo luogo, sull’indispensabile apporto che la cultura può e deve fornire alla crescita economica e civile della società e farne una duratura leva di sviluppo.

 

Il Metodo di Lavoro

Il generale consenso sull’utilità di Ravello Lab deriva da una chiara visione strategica delle finalità del Laboratorio e dalla partecipazione di Amministratori, Studiosi ed Operatori, italiani ed europei, chiamati a fornire un contributo di analisi e di proposte basate su esperienze concrete.

I lavori di ciascuna edizione dei Colloqui Internazionali sono definiti da un Comitato Scientifico presieduto dal Prof. Pier Luigi Sacco (Professore Ordinario di Economia della Cultura dello IULM di Milano) e approvati da un Comitato di Indirizzo di assoluto prestigio.

I lavori del Laboratorio sono preparati con anticipo attraverso la produzione di un’appropriata documentazione relativa ai temi che verranno trattati durante le giornate di Ravello (background paper) e che, recapitati con anticipo ai partecipanti ai Colloqui Internazionali, costituiscono la base concettuale per l’analisi delle questioni aperte e per le proposte frutto dei lavori. Ciascuna edizione di Ravello LAB si conclude con una sintesi dei lavori (le ‘Raccomandazioni di Ravello Lab’) che, opportunamente diffuse, hanno l’ambizione di contribuire a definire una nuova agenda politica dei diversi livelli istituzionali chiamati a sviluppare innovative politiche pubbliche di sviluppo centrate sulla cultura e sulle industrie creative.

La fase operativa dei Colloqui di Ravello è anche l’occasione di partecipazione e di coinvolgimento dei giovani studenti di Creactivitas, il Laboratorio di Economica Creativa dell’Università di Salerno, coordinato dal Prof. Fabio Borghese.

La community che in questi anni si è incontrata a Ravello costituisce un patrimonio di relazioni e di esperienze che, spesso, ha prodotto ulteriori frutti attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche e dalla condivisione di progetti innovativi su scala europea.

 

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