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Provincia di Siena, un’occasione per valorizzare le “Vie della cultura”

La Passeggiata Francigena rientra fra le iniziative avviate dalla provincia di Siena per la valorizzazione delle “vie della cultura”. I percorsi di pellegrinaggio, in epoca medievale, sono stati i principali vettori nella trasmissione di saperi e cultura, e la provincia di Siena custodisce attraverso tutto il suo territorio, da nord a sud, per oltre centoventi chilometri,  la memoria di quella che per secoli fu la via di comunicazione maggiormente percorsa da mercanti e pellegrini per unire l’Italia all’Europa: la via Francigena.

L’obiettivo della Provincia di Siena è quello di promuovere questo “sistema” delle vie di pellegrinaggio medievale respingendo con forza l’idea di un loro banale consumo turistico, nell’ottica di creare “una via di culture” a valenza storico artistica e spirituale, che testimoni le profonde radici comuni della storia europea.

Fra le attività più ambiziose e significative in tal senso, la candidatura della Via Francigena per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco sta seguendo il suo iter. Si è costituito, infatti, presso il ministero per i Beni e le Attività culturali il gruppo di coordinamento formato da rappresentanti dello stesso ministero, delle Regioni Toscana e Lazio, delle Province di Siena e Pavia, dell’Associazione europea delle vie francigene e del Parco della Val d’Orcia. Per la Provincia di Siena ne fanno parte il vice presidente Alessandro Pinciani e la coordinatrice del gruppo di lavoro Paola d’Orsi.

“E’ indubbiamente un passo importante – dice il presidente della Provincia Simone Bezzini – poiché l’organismo ministeriale ora costituito, è propedeutico alla formazione di un coordinamento ancora più ampio che prevede il coinvolgimento di tutti gli enti territoriali al fine di predisporre un documentato dossier e il piano di gestione”. Bezzini non manca di evidenziare “la significativa presenza (anche numerica) dei rappresentanti senesi nell’organismo ministeriale, che conferma l’importanza storico-culturale del nostro territorio anche rispetto all’antico itinerario della Francigena. Una importanza di cui si è consapevoli come testimonia il progetto già avviato a suo tempo dal Parco artistico naturale e culturale della Val d’Orcia che punta al rico-noscimento di patrimonio dell’umanità dell’intero tratto italiano della Via Francigena. Proprio per queste ragioni la valorizzazione della Francigena e l’obiettivo di far entrare l’antica strada nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco è un impegno dichiarato nel programma di mandato della attuale Giunta provinciale. Da ciò il ruolo di coordinamento scientifico ed operativo che la Provincia intende perseguire raccordando i comuni e tutti gli altri soggetti istituzionali interessati dal progetto Francigena”.

“La sicurezza è il primo aspetto curato dal progetto della Provincia – dichiara Alessandro Pinciani -: sull’intero territorio provinciale sono state individuate e catalogate tutte le criticità, quali guadi, attraversamenti e percorrenza di strade ordinarie, al fine di procedere all’individuazione di un percorso fruibile in sicurezza, che eviti i tratti attualmente coincidenti con strade provinciali o regionali a traffico veicolare. Per rendere l’idea dell’importanza del lavoro svolto, basti pensare che per la messa in sicurezza del percorso inizialmente ipotizzato, la quantificazione degli importi necessari sarebbe ammontata a più di 10 milioni di euro. Per mettere in sicurezza il tracciato verificato e corretto dal gruppo di lavoro è sufficiente poco più di un terzo di questo importo”.

“Questi sono obiettivi raggiunti, ma in programma c’è ancora molto: uno dei principali elementi di criticità è infatti costituito dal fabbisogno di strutture per ospitalità lungo il percorso, per la corretta fruizione delle tappe. Intendiamo quindi programmare interventi di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e ambientale, per individuare potenziali punti di sosta e/o accoglienza lungo i tracciati, con il più ampio coinvolgimento delle Diocesi interessate. Crediamo indispensabile che tutte le proposte siano contestualizzate nel quadro generale di creazione di una rete di ospitalità per la Via Francigena.

Al centro mettiamo l’impegno delle Province, in Italia ed in Europa, con l’opportunità per le istituzioni locali di potenziare la cooperazione territoriale attraverso azioni di tutela, valorizzazione e innovazione del proprio territorio, nell’ambito della valorizzazione dei percorsi storici di pellegrinaggio”.

Dichiarazioni tratte dal quotidiano online “Sienafree.it”

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