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Primo G7 della Cultura a Firenze

G7 FIRENZE

Carissimi,

grande iniziativa, il primo G7 della Cultura a Firenze, grazie al Ministro Franceschini, presenti anche il Commissario Tibor Navracsics e Irina Bokova segretario generale Unesco.

Sono fiera dei risultati che con la Commissione cultura del Parlamento europeo abbiamo ottenuto in Europa: 2018, Anno Europeo del patrimonio culturale; la prima Risoluzione, dopo Palmira, Mosul, Ninive, perché la distruzione intenzionale del patrimonio culturale sia considerato crimine contro l’umanità e si attivi monitoraggio con il satellite europeo Copernico e si formino corpi di pronto intervento (primo Paese a farlo l’Italia, con i Caschi blu della cultura).

Abbiamo chiesto una ormai imminente direttiva sulla importazione in Europa dei beni culturali, in particolare dai luoghi di conflitto. Ora serve un impegno coordinato nel restauro e nella ricostruzione insieme agli eroici archeologi siriani e iracheni. Abbiamo chiesto più risorse per il programma Europa Creativa e finalmente tra poco sarà siglato l’accordo di associazione tra UE e Tunisia, da me richiesto: primo Paese della sponda sud del Mediterraneo a partecipare al nuovo programma! Abbiamo indicato con i colleghi Luigi Morgano e Ehler una nuova strategia europea per le imprese culturali e creative. E ora stiamo per votare il rapporto mio e del collega Brok sulla strategia per la cultura nelle relazioni internazionali della UE, presentata da Federica Mogherini e Navracsics, come espressione di identità europea e promozione di dialogo interculturale e di pace nel mondo. La ricchezza della diversità linguistica e culturale europea, della convivenza pacifica sulla base di valori comuni è il contributo più identitario e importante che può dare l’Europa al mondo. Ma in questa fase storica, dopo la Brexit e le divisioni, a 60 anni dai Trattati di Roma, rafforzare la cooperazione culturale internazionale fa bene anche all’Europa.
Tra le mie proposte, un programma di mobilità e scambi internazionali per artisti, professionisti della cultura e della creatività; il sostegno alle reti europee e internazionali impegnate nell’arte, nella cultura e nella tutela del patrimonio culturale; la presenza della cultura in tutti gli accordi di cooperazione UE e Paesi terzi ; l’approccio people to people, la maggiore centralità delle relazioni culturali nella politica estera EU bilaterale e multilaterale; la forte valorizzazione del dialogo interculturale e interreligioso; l’investimento nella cultura come soft power nella politica internazionale e come volano di sviluppo, turismo culturale, imprenditorialità e nuova occupazione ma anche perché l’Europa sia un vero attore strategico globale.
E con il G7 della Cultura l’Italia offre una grande occasione per dare alla cultura una nuova centralità nelle relazioni internazionali .

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