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Presentata a Bruxelles la Carta dei diritti delle donne nello sport

Dopo venticinque anni la Carta dei diritti delle donne nello sport torna a parlare la lingua di tutta l’Europa: ricorderete che nel 1986 il Parlamento europeo recepì e tradusse in risoluzione la proposta che veniva dalle Donne Uisp e da una serie di sportive e giornaliste italiane.

“Sono molto soddisfatta del lavoro svolto in questi mesi e soprattutto dei risultati raggiunti. C’è la consapevolezza di aver prodotto attraverso il confronto a livello europeo un documento che è un punto di arrivo ma anche di partenza”: Daniela Conti, responsabile del progetto Olympia Uisp, commenta così la doppia presentazione della nuova Carta dei diritti delle donne nello sport, prima a Bruxelles martedi 24 maggio, poi a Milano due giorni dopo.

Nel corso della presentazione a Bruxelles, l’eurodeputata Silvia Costa, membro della Commissione sport, ha sottolineato il ruolo dell’Uisp che ancora una volta, si è dimostrata avanguardia dei diritti delle donne nel mondo sportivo: “Dopo il trattato di Lisbona lo sport diventa un concetto primario da un punto di vista europeo – ha detto la Costa – adesso occorre creare un network permanente, trovare le risorse necessarie per proseguire il lavoro e spingere gli stati membri ad aumentare l’attenzione sul tema”.

Perché l’Uisp ha pensato di tornare su testo redatto venticinque anni fa? “Perchè la pratica femminile si è diffusa con una velocità maggiore rispetto a quella maschile ma molti dei problemi rimangono gli stessi – dice Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp – Infatti non tutti gli sport amano le donne perché rimangono problemi di accessibilità degli impianti e perché i tempi dell’organizzazione della pratica sportiva non coincidono con i tempi di vita delle donne. E poi rimane aperto il problema di una leadership spiccatamente maschile e quello delle risorse, a tutti i livelli”

L’eurodeputato Santiago Fisas Ayxela ha lanciato la proposta di una Giornata giornata europea dello sport per creare un Erasmus sportivo, mentre Bart Ooijen, dell’Unità sport della Commissione Europea ha sottolineato le priorità per il futuro delle donne all’interno del mondo sportivo.

Appuntamento a Londra per il prossimo settembre, con la Conferenza europea delle donne nello sport. Ottima occasione per discutere della nuova Carta e del futuro dei progetti europei legati al tema donne e sprt.

Dopo la presentazione europea di martedi, presso il Parlamento di Bruxelles, la nuova Carta dei diritti delle donne nello sport è stata presentata a Milano, giovedi 26 maggio. La presentazione, oltre ad illustrare i contenuti della Carta frutto di un lavoro durato 15 mesi, è stata l’occasione per discutere sulle future politiche italiane ed europee in merito alle pari opportunità di genere.

Mabel Bocchi ha presentato l’incontro e ha ricordato di far parte “di quella generazione di sportive che andavano in giro per il mondo a portare medaglie all’Italia e poi andavano in giro per l’Italia a reclamare diritti per le donne sportive, diritti che non arrivavano”.

Paola Lanzon, responsabile del Coordinamento donne Uisp, intervenuta sia alla presentazione europea della Carta, sia in quella milanese, ha parlato della grande sintonia incontrata a Bruxelles sui temi dei diritti delle donne nello sport: “Alcune raccomandazioni e auspici: che il profilo cultura dello sport trovi affermazione su più livelli, da quello valoriale a quello educativo. Che venga riconosciuto come luogo di lavoro per uomini e donne, capace di produrre cultura e civismo. Infine le quote: a nessuna donna sono mai piaciute, ma anche lo studio appena presentato nelle cariche dirigenziali nello sport europeo dimostra che sono ancora necessarie”.

La regista Lorella Zanardo ha parlato “della voglia di esserci nello sport da parte delle donne, anche con qualche chilo in più, perchè lo sport dà indipendenza e consapevolezza. Spetta anche a noi donne dire basta a certi stereotipi”.

Anche la stampa ha rilanciato l’incontro pubblico di Milano. Dall’Unità, l’articolo firmato da Marco Ventimiglia dal titolo “La Carta dei diritti delle donne per cambiare faccia allo sport”: “E di quanto si diano per scontate cose che non lo sono affatto, ha parlato il presidente dell’Uisp Filippo Fossati: ‘ E’ tutto un sistema, quelo dello sport, che per molti versi gira ancora al maschile. Basta pensare alla quotidianeità, dalla sperequazione dei budget delle società sportive, a seconda dei sessi, alla discriminazione degli orari e negli spazi per l’allenamento, persino a come vengono realizzati e destinati gli spogliatoi. C’è veramente molto da fare e per cominciare, il nostro auspicio è che, come fu nel 1986, il Parlamento Europeo faccia propria questa nuova Carta”. Sono intervenute inoltre Silvia Terracciano, ex campionessa europea di sci nautico; Rosi Bozzolo e Luisa Zambon, ex cestiste azzurre.

Anche la Gazzetta dello sport resoconta sull’incontro milanese e rilancia: “Da dove ripartire per aiutare le donne a praticare sport? – scrive Gabriella Mancini – 1. donne e uomini devono avere le stesse opportunità di dedicarsi all’attività sportiva. 2. le donne devono essere rappresentate in maniera equa nelle posizioni di potere. 3.le atlete devono avere le stesse opportunità di essere rappresentate dai mass media quanto gli atleti ed essere considerate per le loro qualità più che per l’aspetto fisico”. E conclude l’articolo: “Il candidato sindaco Giuseppe Pisapia ha appoggiato il progetto”.

L’incontro pubblico milanese, dopo la presentazione della Carta, è proseguito sul filo di nuove idee di sportpertutti per Milano, coordinato da Antonio Iannetta, presidente Uisp Milano. Hanno partecipato il consigliere regionale Fabio Pizzul, il presidente del Csi milanese Valeri , Giuseppe Vaciago, presidente Suoni Sonori. Paolo Della Tommasa, presidente regionale Uisp Lombardia ha concluso la serata con premiazioni alle numerosissime società sportive presenti. (F.D. e I.M.)

Articolo pubblicato il 28 maggio 2011 sul sito Uisp Sport per tutti

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