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Premio Sacharov agli attivisti iraniani Sotoudeth e Panahi

Due attivisti iraniani, l’avvocato Nasrin Sotoudeh e il regista cinematografico Jafar Panahi, sono i vincitori del Premio Sacharov per la libertà di pensiero, indetto ogni anno dal Parlamento europeo. Sono stati scelti dal Presidente Martin Schulz e dai capigruppo dei partiti venerdì mattina.

“La consegna del premio Sacharov per la libertà di pensiero agli iraniani Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi è un messaggio di solidarietà: rappresenta il riconoscimento per una donna e un uomo che non si sono inchinati davanti alla paura e alle intimidazioni e che hanno deciso di mettere la sorte del proprio Paese davanti alla propria. Spero sinceramente che possano venire di persona a ricevere il loro premio al Parlamento europeo di Strasburgo, a dicembre”, ha dichiarato il Presidente Schulz, annunciando i vincitori.

Il premio sarà consegnato da Schulz, nel corso di una seduta solenne prevista per il 12 dicembre a Strasburgo.
Nasrin Sotoudeh

Nasrin Sotoudeh (nato nel 1963) è un’avvocatessa iraniana e difensore dei diritti umani. Ha rappresentato attivisti dell’opposizione e politici iraniani detenuti in carcere a seguito delle controverse elezioni presidenziali svoltesi nel giugno 2009, ma anche giovani condannati alla pena di morte, donne e prigionieri politici. Nasrin Sotoudeh è in isolamento nel carcere di Evin, dove è rinchiusa da quando è stata arrestata nel settembre 2010 con l’accusa di propaganda contro il sistema e cospirazione volta a minare la sicurezza dello Stato.
Jafar Panahi

Jafar Panahi (nato nel 1960) è un regista, sceneggiatore e montatore iraniano. Nel 1995 il suo primo lungometraggio “Il palloncino bianco” gli vale il primo riconoscimento internazionale, la Caméra d’Or al festival di Cannes. I suoi film spesso si concentrano sulle problematiche dei minori, degli indigenti e delle donne in Iran.

Panahi è stato arrestato nel marzo 2010 e condannato a sei anni di prigione e per vent’anni non potrà dirigere nessun film né lasciare il Paese. Il suo film più recente, “Questo non è un film”, è stato fatto uscire dall’Iran di nascosto, copiato su una chiave USB all’interno di una torta, per essere presentato al festival di Cannes nel 2011.

Sotoudeh e Panahi sono stati scelti dai gruppi dei Socialisti & Democratici, dai Democratici e Liberali e dai Verdi/Alleanza libera europea, oltre che da José Ignacio Salafranca, Elmar Brok e altri 11 deputati.

Gli altri due finalisti erano Ales Bialiatski e le Pussy Riot.
Contesto

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero deve il suo nome allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievic Sacharov e, dal 1988, è assegnato annualmente dal Parlamento europeo a persone o organizzazioni che hanno contribuito in maniera significativa alla lotta per i diritti umani e la democrazia. Il riconoscimento è accompagnato da un premio di € 50.000.

 

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