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Parlamentari nazionali ed europei Pd, presto un’assemblea congiunta

I gruppi parlamentari nazionali ed europei del Partito Democratico si riuniranno al più presto in un’assemblea congiunta, con all’ordine del giorno il contrasto all’immobilismo del governo sulla crisi economica e finanziaria che investe il paese e che sta rischiando di travolgere la moneta unica e con essa le stesse istituzioni europee.

L’iniziativa è stata lanciata nella riunione odierna del gruppo interparlamentare di lavoro sul Trattato di Lisbona, nella quale è emerso il fermo orientamento di rafforzare il coordinamento politico tra gli organismi rappresenativi di Camera, Senato e Parlamento europeo.

Finora il Pd è l’unica formazione politica italiana e tra le poche in Europa a essersi dotata di un’organismo di raccordo operativo sulle proposte legislative che investono l’attività delle assemblee elettive nazionali e europee. L’obiettivo è di aumentare la capacità di influenza decisionale e di iniziativa normativa e di accrescere la vigilanza sull’operato del governo in tutte le sedi istituzionali, cogliendo al meglio le possibilità offerte dai nuovi strumenti messi a disposizione dal Trattato di Lisbona.

Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di riformare rapidamente i regolamenti parlamentari in modo da adeguarli alle innovazioni e ai nuovi ruoli legislativi assegnati ai parlamenti nazionali.

Alla riunione del Gruppo Lisbona, presieduto dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, hanno partecipato i parlamentari Anna Finocchiaro, David Sassoli, Rosa Villecco Calipari, Piero Fassino, Francesco Tempestini, Antonio Rugghia, Pier Paolo Baretta, Sandro Gozi, Francesca Marinaro, Roberto Digiovanpaolo, Stefano Ceccanti, Silvia Costa, Roberto Gualtieri. (AGI)

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