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PD da Strasburgo: “Governo difenda proposta eccezione culturale”

Delegazione PD nel gruppo S&D a Strasburgo: “Governo Monti è stato passivo”

L’Italia si deve fare portabandiera della battaglia per escludere i contenuti culturali ed audiovisivi dal campo di applicazione del nuovo accordo commerciale tra Ue ed Usa, che si iniziera’ a discutere a fine giugno. A richiedere una decisa discesa in campo dell’esecutivo sono gli eurodeputati dal Pd: ‘Vorremo che (l’eccezione culturale, ndr) diventasse una forte proposta del governo italiano – ha affermato oggi in conferenza stampa Silvia Costa, membro della commissione cultura del Parlamento Ue – il ministro Massimo Bray e’ d’accordissimo’.
Giovedi’ scorso il Parlamento Ue ha approvato un mandato che prevede l’esclusione esplicita della cultura e dell’audiovisivo, compresi i contenuti on-line, dal negoziato. Quattordici Paesi, tra cui Italia, Francia, Spagna, Germania e Polonia, difendono la medesima posizione, contro il drappello guidato da Londra che chiede invece una liberalizzazione del settore tra le due sponde dell’Atlantico. ‘La prossima settimana – spiega Andrea Cozzolino, membro della commissione commercio – si capira’ se gli Usa accettano questa posizione o se, in cambio, chiederanno altre esenzioni’. (ANSA)

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