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Ok della commissione Cultura al programma “Europa Creativa”, il 19 l’approvazione in aula

CostaLa relatrice Silvia Costa (PD/S&D): “Nuovo impulso a cultura, creatività e audiovisivo”. Entro novembre il via definitivo dalla sessione plenaria del Parlamento Europeo

 

Bruxelles, 5 novembre 2013 – È in dirittura d’arrivo Europa Creativa 2014-2020, il programma dedicato ai settori culturale, creativo e audiovisivo approvato oggi con 21 voti a favore su 22 in Commissione Istruzione e Cultura. Ultimo passaggio prima del voto definitivo in sessione plenaria a Strasburgo, previsto per il prossimo 19 novembre.

Quasi un miliardo e mezzo per i prossimi sette anni divisi tra i subprogrammi Cultura, Media e a una sezione  transettoriale.

Esprime soddisfazione  la relatrice Silvia Costa, che illustra le principali  misure del Programma: «Grazie al duro negoziato del Parlamento, abbiamo ridotto i tagli richiesti dal Consiglio dei Ministri europeo per il nuovo ciclo di programmazione pluriennale dell’Unione, e quindi salvaguardato l’aumento del finanziamento dei settori culturali e creativi, tra cui l´audiovisivo, rispetto al settennio precedente. Infatti, l’impianto generale del programma non è stato messo in discussione: per il settore arriveranno circa 1,462 miliardi di euro suddivisi tra i subprogrammi MEDIA (56%), Cultura (31%), tra loro distinti, e una sezione transettoriale (13%)  all’interno del quale è prevista un’importante novità, e cioè un Fondo di  garanzia europea che assisterà i  prestiti alle micro, piccole e medie imprese culturali e creative, che potranno finalmente vedere agevolate le loro possibilità di accesso al credito. Una vera e propria sfida nel terreno ancora troppo poco esplorato dell’interlocuzione tra istituzioni finanziarie e imprese creative, di cui l’Europa si farà promotrice e garante».

«Anche per il settore audiovisivo le novità sono tante - spiega Costa - a partire dal sostegno esplicitamente previsto dal programma per lo sviluppo delle opere audiovisive con ‘potenziale transnazionale’: film, documentari, fiction, prodotti multimediali o di animazione. Europa Creativa supporta i produttori indipendenti e le coproduzioni europee e internazionali anche con le televisioni , la circolazione e la distribuzione di film europei  non nazionali nelle sale e su altre piattaforme on line, anche attraverso il sostegno al doppiaggio, la sottotitolazione e l’audiodescrizione. Le azioni del programma guardano ancheoltre i confini europei: come accaduto con l’esperienza di MEDIA Mundus, intendiamo facilitare la circolazione di prodotti europei a livello internazionale attraverso progetti di cooperazione con Paesi Terzi».

Sostegno previsto anche per le sale cinematografiche che programmano una quota significativa di film europei e per tutte le iniziative che valorizzino la diversità culturale, come festival o altri eventi,nonché la mobilità di artisti,  professionisti e la circolazione di opere. Obiettivo non secondario l’ampliamento e la formazione del pubblico, anche quello svantaggiato «che passa anche - aggiunge Silvia Costa - attraverso il supporto alle attività di film e media  literacy che possono essere realizzate da cineteche, videoteche e altri soggetti che conservano e promuovono il patrimonio culturale e cinematografico».

Un’attenzione particolare riservata ai professionisti dei settore e agli artisti, soprattutto i più giovani: «Per loro il programma prevede uno specifico supporto nell’acquisizione di competenze, con particolare riferimento alle tecnologie digitali, attraverso reti e piattaforme di scambio, e il sostegno al più ampio accesso possibile a mercati ed eventi europei, anche attraverso la rete. Europa Creativa - segnala l‘eurodeputata - sosterrà le azioni innovative e i nuovi modelli di business e di gestione specie nelle aree influenzate dal digitale, nonché di promozione del patrimonio culturale».

Globalizzazione, digitalizzazione, frammentazione del mercato e accesso al credito: tutte sfide raccolte e rilanciate dalla nuova programmazione. «Non può essere diversamente - dice Costa - per un comparto come quello delle industrie culturali e creative che rappresenta il 7% del PIL europeo».

«La consapevolezza dell’importanza di questo settore e della risorsa – inesauribile – che la cultura rappresenta per la nostra comunità ha accompagnato il  percorso che ci ha condotto al voto di oggi e ha animato tra l’altro diverse battaglie da noi fatte anche al di fuori del perimetro di Europa Creativa, come quella per l’inserimento della cultura in Horizon 2020 e tra le key actions del nuovo ciclo dei Fondi Strutturali. Credo infatti che l’efficacia delle politiche culturali europee – conclude Silvia Costa -  possa essere garantita solo ribadendo la sua trasversalità rispetto a tutte le politiche dell’Unione e sollecitando l’attenzione degli operatori del  settore e degli attori locali verso tutta la programmazione 2014-2020”.

 

 

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