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Ogni anno il 15% della popolazione UE subisce reati gravi

Ogni anno, un numero di cittadini che può raggiungere il 15% della popolazione dell’Unione europea è vittima di un reato grave all’interno dell’UE. Inoltre, gli effetti dei reati possono ricadere anche su molti familiari stretti, chiamati ad aiutare i loro cari a superare il trauma e ad affrontare le penose conseguenze di lesioni fisiche o le difficoltà economiche causate dal reato. Il rischio di diventare una vittima di reato è uguale, sia che si rimanga a casa che durante un viaggio. Considerato che ogni anno gli europei fanno circa 1,25 miliardi di viaggi turistici nell’Unione europea, è inevitabile che alcuni di essi rimangano vittima di un reato in un paese diverso dal loro.

L’istituzione di norme minime riguardanti le vittime di reato rientra nel più generale obiettivo dell’UE di creare uno spazio europeo di giustizia, che garantisca che i cittadini possano contare sullo stesso livello minimo di tutela dei diritti e che essi abbiano fiducia nel sistema giudiziario ovunque si trovino all’interno dell’Unione europea.

Comprendendo il rispetto della dignità umana, della vita privata e della vita familiare e della proprietà, i diritti delle vittime di reato sono diritti fondamentali. Tali diritti vanno tutelati, così come i diritti delle altre persone coinvolte in un procedimento penale, per esempio gli imputati di un reato.

Un altro importante principio è quello che prevede la non discriminazione nell’accesso ai diritti delle vittime. La Corte di giustizia ha confermato per esempio, nella causa Cowan/Trésor public, che il riconoscimento di un risarcimento non può essere condizionato da considerazioni di cittadinanza. La causa in questione riguardava un turista britannico derubato e ferito mentre stava uscendo da una stazione della metropolitana di Parigi. La Corte ha decretato che il cittadino del Regno Unito dovesse essere trattato alla stregua di un cittadino francese per quanto riguarda il risarcimento dei danni subiti, in quanto, in qualità di turista, aveva il diritto di beneficiare della libertà di fornitura dei servizi.

Le nuove misure di miglioramento della protezione delle vittime di reato rientrano nelle iniziative della Commissione che fanno seguito alla Relazione 2010 sulla cittadinanza europea.

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