Home > esclusa da homepage, Focus

New media, social network nuovo spazio pubblico europeo?

new mediaPerché l’Europa passa poco sui media tradizionali? E come usare i social network per parlare ai giovani? La relazione su “giornalismo e nuovi media” adottata settimana scorsa a Strasburgo affronta il nodo della comunicazione sull’Europa e formula nuove proposte per avvicinare “Bruxelles” ai cittadini europei.

Bisogna “perseverare nello sforzo di superare la distanza tra l’UE e i cittadini europei” perché “politica e comunicazione sono due facce della stessa medaglia”, per cui “se la politica non viene adeguatamente comunicata, nasce un problema”. Così esordisce la relazione di Morten Løkkegaard, deputato liberale danese ed ex-giornalista. L’Aula l’ha approvata martedì 7 settembre, affermando che “la comunicazione fra eletti ed elettori è un elemento centrale della nostra democrazia”.
Migliorare la comunicazione dell’UE è essenziale per approfondire la conoscenza dell’Europa e il dibattito pubblico. Ma la responsabilità non ricade tutta sulle istituzioni UE. La risoluzione spiega in che modo governi, emittenti nazionali, partiti politici e università, servizi pubblici e autorità locali possono fare la loro parte.
Giornalisti: “intermediari indispensabili”
La relazione ricorda alle radio-televisioni pubbliche la loro “responsabilità” di coprire l’attualità europea, per spiegare l’Europa e rafforzare “la partecipazione aperta del pubblico”.
I deputati esprimono anche la loro preoccupazione per il costante taglio sui corrispondenti da Bruxelles, chiedendo “misure per agevolare l’accreditamento dei giornalisti” presso le istituzioni europee.
Governi, partiti politici e scuola
Il Parlamento propone che i governi nomino un funzionario specializzato in affari europei, capace di spiegare l’impatto della legislazione UE sulla vita quotidiana. Ai partiti politici, la risoluzione chiede di inserire le questioni europee in modo più prominente nei loro programmi. Anche scuola e università devono fare la loro parte, integrando pienamente lo studio dell’UE nei curricoli.
I social network

Nonostante il Parlamento abbia votato, nella versione finale del rapporto, una serie di considerazioni che diluiscono le proposte più radicali del relatore, Lokkegaard resta convinto del” potenziale immenso” dei nuovi media per entrare in contatto con un pubblico di giovani e aprire il dibattito sull’Europa. “Funzionari e politici dovrebbero ricevere formazioni ad hoc per imparare a informare e comunicare con il pubblico” – ha affermato durante il dibattito, evidenziando che “bisogna guardare ai nuovi canali, e assumere personale esperto. I social media si sono rivelati uno strumento eccellente per comunicare, dando al pubblico la possibilità di capire cosa succede dietro le scene. I network sono la maniera migliore di parlare e discutere direttamente con i decisori”.

Clicca per leggere la relazione approvata

Condividi:

    Scrivi un commento

    ARGOMENTI

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2014 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Collegati