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Lazio, dalla Regione 23 mln per le nuove tecnologie applicate a Beni e Attività Culturali

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Dal 21 marzo possibile inviare i progetti. Il contributo è a fondo perduto e l’importo massimo concedibile è di 150.000 euro per la prima fase e di 1.500.000 di euro per la seconda fase.

Sostenere la diffusione di tecnologie innovative per la valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale del Lazio. E’ l’obiettivo del bando pubblicato dalla Regione Lazio con una dotazione di 23 milioni di euro. Il contributo è a fondo perduto e l’importo massimo concedibile è di150.000 euro per la prima fase e di 1.500.000 di euro per la seconda fase. Il bando è rivolto ai proprietari e gestori degli istituti e luoghi della cultura ubicati nel Lazio. I progetti ammissibili riguarderanno “interventi di realizzazione e successivo utilizzo di una soluzione tecnologica, finanziaria e gestionale innovativa, efficace e sostenibile, che valorizzi uno o più istituti o luoghi della cultura localizzati nel Lazio. Le domande potranno essere inviate dalle ore 12 del 21 marzo 2018 e fino alle ore 12 del 31 maggio 2018.

LE FASI DEL PROGETTO

Il nuovo Avviso pubblico – finalizzato alla valorizzazione e fruizione in modalità innovativa del patrimonio culturale della regione – ha una dotazione complessiva di 23,2 milioni euro di cui:

  1. Fase 1 – 3,2 milioni sono destinati ai titolari (proprietari o gestori) degli istituti e dei luoghi della cultura localizzati nel territorio della Lazio che presentino una soluzione innovativa per la valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale. In questa fase saranno erogati contributi a fondo perduto fino al 100% (max 150.000€) per la progettazione dell’intervento;
  2. Fase 2 – 20 milioni sono riservati al finanziamento della realizzazione di tale soluzione innovativa. In questa fase sarà assegnata una sovvenzione per la realizzazione degli interventi (max 1.500.000€).

IL DISTRETTO TECNOLOGICO PER I BENI CULTURALI

L’inestimabile patrimonio culturale del Lazio può contare su ben 165 musei tra statali, civici e provinciali e 17 tra università, istituti centrali e organismi di ricerca, mentre le imprese legate alla filiera della cultura e del turismo sono oltre 30.000. Si tratta dunque di un settore strategico, da tutelare e sviluppare anche in funzione delle opportunità che offre ma che potrebbe ulteriormente svilupparsi grazie a un nuovo sistema che coinvolga tutte le sue componenti. Per questo motivo, su iniziativa della Regione Lazio, è stato creato il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali (DTC), con l’obiettivo di costruire una rete strutturata di rapporti e di collaborazioni tra la ricerca pubblica e quella privata, collegandole al sistema delle imprese.

Per rafforzare il posizionamento competitivo del settore, su iniziativa della Regione Lazio è stato creato il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali (DTC), strumento di sviluppo economico e territoriale, per attivare una rete strutturata di rapporti e collaborazioni tecnico/scientifiche tra la ricerca pubblica e privata e il sistema delle imprese.

Nell’ambito del DTC, sulla base di un accordo di programma quadro tra Regione Lazio, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, sono previsti una serie di interventi, di cui Lazio Innova è soggetto attuatore, con l’obiettivo di:

  • Consolidare il nucleo iniziale di imprese maggiormente orientate all’innovazione intorno a progetti applicativi specifici nel settore dei beni e attività culturali
  • Incrementare l’interesse delle imprese per le nuove soluzioni di servizi e piattaforme per la valorizzazione dei beni culturali, nell’ottica di accrescere la coesione tra i soggetti che compongono la rete del distretto.
  • Incentivare lo sviluppo di una domanda orientata a soluzioni innovative
  • Favorire la condivisione tecnologica per diffondere il know-how innovativo tra un maggior numero di imprese.
  • Favorire la formazione di nuovi profili professionali.
  • Attivare gli strumenti di base per incrementare competitività e massa critica delle aziende del distretto.
  • Realizzare strutture polifunzionali per ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e metodologie in grado di valorizzare i settori di applicazione del distretto.

Approfondimenti:

Vai alla pagina del bando di LazioInnova

(@AgCult)

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