Home > Articoli e interventi, Diritti

La maternità è un valore sociale, ora lo afferma anche Strasburgo

maternitàLa tutela più estesa della maternità, della salute di mamma e del bambino, la migliore conciliazione delle responsabilità familiari per entrambi i genitori fin dai primi mesi dopo la nascita, il rafforzamento del divieto di licenziamento e delle norme contro la violazione di questi diritti nei 27 Stati membri.

Sono questi i punti cardine delle modifiche alla Direttiva sul congedo di maternità approvate nell’ultima seduta del Parlamento europeo a Strasburgo, che hanno avuto il valore di riaffermare che la maternità è un valore sociale.

Un segnale in controtendenza in tempi di riduzione dello stato sociale e di incremento della disoccupazione, soprattutto femminile, ma anche rispetto alla indifferenza per il buio demografico del continente europeo, sempre più vecchio e timoroso del futuro.

Sono queste le ragioni che abbiamo sostenuto in questa dura battaglia parlamentare, iniziata con l’avvio della nuova legislatura in commissione Donne e Uguaglianza di Genere, relatrice Edite Estrela, la stessa parlamentare dell’S&D che aveva invano cercato di fare approvare questo provvedimento nella precedente legislatura.

Con 390 voti a favore, 192 contrari e 59 astensioni, il provvedimento è stato approvato grazie alla tenuta e alla leadership del Gruppo S&D e in particolare alla determinazione di noi donne democratiche e socialiste. Il PPE si è spaccato tra favorevoli e contrari, come l’ALDE. Le destre hanno votato contro.

La ratifica della Direttiva, che ora va alla procedura di conciliazione con il Consiglio e la Commissione, prevede in sostanza: l’aumento dalle attuali 14 settimane di congedo di maternità a 20 settimane pienamente remunerate, di cui 6 obbligatorie dopo il parto. Personalmente ho ottenuto – su questo punto – l’inserimento di una clausola di salvaguardia per le legislazioni nazionali che prevedono un periodo obbligatorio anche prima del parto, e comunque per le situazioni più favorevoli come in Italia. Norme che vengono estese anche alle lavoratrici autonome e alle lavoratrici domestiche, anche per il rinvio alla Direttiva di recente approvata sulle autonome, oltre che ai genitori che adottano bambini di età inferiore ai 12 mesi.

Si prevede inoltre che il padre possa avvalersi, anche in compresenza con la madre, di due settimane di congedo alle stesse condizioni economiche. Pensiamo al significato simbolico e concreto di questa disposizione: un coinvolgimento precoce e un affiancamento del papà a tante mamme che spesso affrontano da sole, se prive di reti familiari, il rientro a casa con il bimbo, con depressioni ed ansie.

Congedi supplementari sono previsti, tra gli altri, per i parti plurimi, per quelli prematuri, per le nascite di bambini con handicap e per le madri disabili. Significativa la proibizione del licenziamento delle lavoratrici madri dall’inizio della gravidanza fino ad almeno sei mesi dopo la fine del congedo, con il diritto a tornare all’impiego precedente o equivalente con la stessa retribuzione e categoria professionale, nonché il diritto a chiedere il part-time.

Se per l’Italia tale direttiva è ampiamente al di sotto della nostra normativa, salvo le due settimane per il padre in compresenza con la madre anche nel periodo di assenza obbligatorio, per molti Stati membri – compresa la Germania e la Francia ma anche per paesi dell’Est europeo – le 20 settimane al 100% dello stipendio sono ancora un traguardo. La cittadinanza europea delle donne e delle famiglie ieri ha segnato un significativo passo in avanti.


Condividi:

    Scrivi un commento

    ARGOMENTI

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2014 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Collegati