Home > esclusa da homepage, Senza categoria

Intervento di Giulia Rodano

Giulia Rodano


Nelle  industrie culturali e creative c’è perennemente un conflitto tra la qualità e l’audience, che troppo spesso sono fattori difficili da coniugare. Oggi lo sono ancora di più, basti pensare alla direttiva Bolkenstein e alla differenza nella definizione di attività culturale in atto tra i Stati membri d’Europa. Bisogna poi  distinguere tra la funzione di tutela/conservazione e quella di attività.L’industria culturale e creativa comprende beni e servizi che non vanno sottoposti alle mere leggi del mercato, poiché la sua ricaduta e il suo valore è molto più importante e strategico. Le banche, ad esempio. non considerano il valore artistico di un’opera o di un’istituzione culturale,  quindi serve un Rating europeo  dei beni e delle attività creative e culturali.L’Innovazione tecnologica rischia di accentuare la concentrazione se tutta la filiera (creazione,produzione e distribuzione) se la possono permettere solo tre operatori in tutta Europa, ed esclusivamente in area audiovisiva. È necessaria una politica di crescita delle filiere della musica e del teatro. Fino ad oggi l’intervento con fondi europei FAS e FESDR ha toccato soltanto la costruzione di infrastrutture.

Condividi:

    Scrivi un commento

    ARGOMENTI

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2014 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Collegati