Home > Primo piano

“In Europa e nel mondo le donne protagoniste del cambiamento e vittime di violenza”

A due giorni dalla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, l’eurodeputata PD introduce il seminario “Etica e politica: il ruolo delle donne per la democrazia” promosso dal PDE e parla della condizione femminile in Europa e nel Mediterraneo e delle iniziative dell’Unione.

Si è parlato di donne e politica, ma non solo, all’incontro “Etica e politica: il ruolo delle donne per la democrazia” che si è tenuto oggi al Tempio di Adriano a Roma. Ha promosso il tavolo, insieme all’Associazione Donne e Società presieduta da Donatina Persichetti, Silvia Costa, europarlamentare PD/S&D e membro del PDE.

 

A discuterne Linda Laura Sabbadini, direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali ISTAT, Sylvie Goulard (Francia), parlamentare europea MoDem, Alde, membro PDE, Marina Demetriou, (Cipro) Presidente dell’Organizzazione delle Donne di Europalko Komma, Cristina Comencini, promotrice Comitato Senonoraquando?, Gameela Ismail (Egitto), giornalista e attivista per i diritti civili, Amina Megheirbi (Libia) parlamentare nazionale, membro The National Force Alliance, Presidente ONG Atawassul, coordinate dalla giornalista Francesca Caferri.

 

Ha introdotto i lavori la stessa Silvia Costa, individuando immediatamente alcuni temi europei e non solo: «Nello scenario della crisi globale, nata come finanziaria ma diventata sociale, valoriale e culturale le donne sono sempre più paradigma del cambiamento, come protagoniste di processi che sono insieme di riscatto della loro dignità e di risveglio democratico, come vediamo nel vicino Nord Africa. Ma le donne sono anche il crocevia di nuove forme di violenza che vanno dalla negazione dei diritti fondamentali al drammatico fenomeno del femminicidio in Italia, dalla riduzione in schiavitù in Europa alle minacce delle loro voci libere e alla mortificazione della loro dignità nei media».

 

Proprio rivolgendosi alle rappresentanti dei paesi del Nord Africa, Costa ha così commentato la situazione delle donne nel Mediterraneo: «Come relatore in Parlamento Europeo del rapporto sulla situazione delle donne in Egitto, Tunisia, Marocco e Libia, ho avuto diverse occasioni di ascolto e approfondimento diretto con audizioni a Bruxelles: le donne sono presenti, anche se in misura molto diversa, nei parlamenti e nei governi di transizione e partecipano all’elaborazione delle carte costituzionali. Tra molte contraddizioni e rischi di ritorno indietro, dovere di noi donne europee è di comprendere le loro attese e proposte e di sostenere la loro volontà di trovare una via alla democrazia e ai diritti fondamentali senza rinunciare alla loro identità religiosa e culturale, vigilando perché siano interlocutrici autorevoli nei tavoli e negli accordi bilaterali che il Parlamento Europeo e la UE stanno definendo in questi mesi».

 

Sul lavoro dell’Europarlamento in questa direzione, Costa ha illustrato due linee d’azione, oltre a quella rappresentata dal suo rapporto di iniziativa: una importante risoluzione incentrata sulla strategia economica e commerciale dell’Ue verso il sud del Mediterraneo sostenuta dal principio del “more for more”, ossia più aiuti a fronte di un maggiore impegno  sui diritti e sulle riforme democratiche, e un nuovo strumento di paternariato che potrebbe fare da apripista a un percorso condiviso di sviluppo e cooperazione euromediterranea e al dialogo in materia di immigrazione.

 

Ma la battaglia è in corso anche all’interno delle istituzioni europee dove la coalizione 50/50, cui Silvia Costa ha aderito, raccoglie l’impegno di parlamentari che con il supporto della EWL (European Women’s Lobby) perseguono l’equilibrio di genere all’interno di tutti gli organi dell’UE: «La scarsa presenza delle donne rende la democrazia incompiuta e spunta le armi per affrontare la crisi. Sono state le donne – ha concluso Silvia Costa a dare il via, un anno fa a quella Primavera Araba che oggi attraversa una così complessa  e delicata fase di transizione, e sono le donne in Italia e in Europa, anche attraverso l’impegno delle associazioni, a sostenere battaglie di civiltà e di modernità. Senza il loro protagonismo non possono esserci infatti, né in Nord Africa né nel resto del mondo, vero sviluppo, crescita, equità e nuovi diritti».

Condividi:

    Scrivi un commento

    ARGOMENTI

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2014 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Collegati