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Il Parlamento europeo visto dai giovani: l’utile politica per il futuro

Se puoi risparmiare sulle tariffe dei telefonini, lo devi all’Europa. Se puoi mangiare sano, lo devi all’Europa. Se puoi usare la stessa moneta in tanti paesi del continente, lo devi all’Europa. Se vuoi studiare all’estero lo devi all’Europa. Lo vedi? Sono tantissime le occasioni dell’Europa e sono molto più vicine di quanto non possa sembrare.

Perché è così utile l’Unione europea? Lo abbiamo chiesto ad alcuni deputati europei in una visita di Dubidoo.it a Bruxelles (in Belgio), che insieme a Strasburgo (in Francia) e a Lussemburgo è la sede del Parlamento europeo.

Il loro lavoro è profondamente legato alla vita quotidiana di tutti gli europei: il 90 per cento delle leggi nazionali viene realizzata grazie a stimoli nati in Europa.

L’Europa: un’occasione per la pace e la qualità della vita.
L’idea di una unione dei Paesi europei nasce per garantire al continente un periodo di pace sociale. Si comincia con la Ceca (la Comunità europea del carbone e dell’acciaio) negli anni Cinquanta, subito dopo la seconda guerra mondiale. Poi, con un percorso lungo, si arriva ad abbattere le frontiere tra i vari Stati e al varo dell’Euro, la moneta unica europea. Ma non finisce qui: il percorso da fare diventa sempre più complesso ma anche sempre più affascinante. Ora l’Europa sta lavorando per affrontare la crisi economica e per cercare di migliorare la vita quotidiana dei suoi concittadini.

L’esempio
Ci sono questioni pratiche che vengono affrontate nella vita di tutti i giorni. Uno degli ultimi esempi è il roaming dei telefonini cellulari. Se siete all’estero, infatti, la tariffa per telefonare con il vostro telefonino aumenta enormemente. L’Europa ha puntato i piedi e ha dato una serie di limiti oltre i quali non si può pagare. L’obiettivo è arrivare, nel corso degli anni, a pagare quasi quanto si paga con la propria tariffa nazionale.

Milana: l’Europa ha portato la pace nel vecchio continente
Per l’eurodeputato Guido Milana “I ragazzi è giusto che sappiano che è grazie all’Europa che in questo continente c’è stato un grande periodo di pace dalla fine della seconda guerra mondiale. Grazie all’Ue ora è questo un luogo di pace e di crescita umana”.

“All’alba di una possibile terza guerra mondiale, il 9 maggio 1950, con la dichiarazione Schuman venivano gettati i presupposti per la nascita dell’Europa comunitaria – aggiunge Milana – ‘La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano. Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace’, queste le emblematiche parole dette dall’industriale francese al momento della Dichiarazione, parole che non possono non continuare a rappresentare il nostro sistema di valori per un’Europa di pace e prosperità, prosperità che viene minacciata da una pericolosa deriva finanziaria che sta mettendo sotto scacco le scelte della politica”.

Costa: “L’Europa investe in cultura ed educazione”
Per l’eurodeputata Silvia Costa, “agire in Europa significa trainare di più i Paesi membri, tra cui l’Italia”. Per risollevare il continente dalla crisi si punta molto allo sviluppo culturale: “L’Europa sta investendo molto nel settore della cultura. I fondi per l’educazione sono aumentati del 72 per cento e quelli per la cultura del 37% – ha detto – Inoltre, l’Ue è profondamente impegnata per la tutela dei diritti umani. Per esempio, proprio di recente, abbiamo fatto un incontro con le donne del Nordafrica e in questo senso sono fondamentali i programmi di cooperazione all’estero”.

Pallone: “L’Europa non è una matrigna”
“Il 90% delle leggi degli stati nazionali dipendono dagli indirizzi europei”, spiega l’eurodeputato Alfredo Pallone, che fa parte della commissione per i problemi economici e monetari. Commissione, questa, che soprattutto in questi tempi di crisi economica diventa sempre più importante. “L’Europa viene vista come una matrigna, ma non è così – spiega – La crisi economica è nata negli Usa e poi si è espansa con la globalizzazione”.

 

Articolo tratto dal quotidiano online per ragazzi dubidoo.it

 

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