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I punti salienti della sessione plenaria di settembre a Strasburgo

plenaria settembre 2010La prima sessione dopo l’estate si è aperta con l’intervento del presidente della Commissione Barroso sullo ‘stato dell’Unione’, che i seguaci del Parlamento su Twitter hanno potuto seguire live. I punti clou della seduta sono stati l’approvazione di una risoluzione contro le espulsioni dei Rom in Francia e il voto contro la condanna a morte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, a cui è seguita la sospensione della sentenza da parte dell’Iran. Il racconto di una seduta intensa in pillole e immagini.

Barroso promette crescita e occupazione…ma i deputati gli chiedono di guardare al presente. Nel suo intervento di martedì mattina, il presidente della Commissione ha elencato le priorità per il futuro. Ma l’opposizione di centro-sinistra gli ha rimproverato di non occuparsi sufficientemente dell’oggi.

La Francia deve sospendere le espulsioni dei Rom: così pensano i 337 parlamentari che hanno appoggiato la risoluzione del centro-sinistra che condanna le politiche francesi. Per gli esponenti del gruppo PPE si tratta di “pura strumentalizzazione” e “killeraggio politico” del presidente Sarzoky (M.Mauro, presidente PdL al Parlamento).

Una risoluzione (e una t-shirt) per Sakineh: molti parlamentari questa settimana ha portato una maglietta (distribuita da alcuni deputati italiani) con la foto di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, in segno di solidarietà con la donna lapidata e condannata a morte dal regime di Tehran. Poco dopo l’approvazione di una risoluzione che chiedeva la sospensione della sentenza, è arrivata la buona notizia: Sakineh per il momento è salva.

Africa: il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà. Si potrebbe citare Gramsci per descrivere l’intervento del presidente del Mali Amadou Toumani Touré in seduta solenne mercoledì. Nonostante i gravi problemi dell’Africa, appesantiti dalla crisi, il “soldato della democrazia” vede rosa per l’avvenire: “la demografia, le risorse naturali e le capacità umane offriranno all’Africa la sua opportunità”, ci ha detto in un’intervista.

Coppie gay: stesso sesso, stessi diritti? Polemica intorno all’interrogazione orale che chiede se una coppia gay sposata nel paese A, possa esportare i suoi diritti in un paese B, dove non il matrimonio gay non esiste. “Sono gay e se vado in vacanza in Italia con il mio partner e gli succede qualcosa, non posso nemmeno assisterlo in ospedale”, protesta il labour inglese Micheal Cashman; “Uniti nella diversità significa che ognuno è padrone a casa sua”, ribatte il leghista Rossi. Un dibattito che infiamma la seduta – d’abitudine quietissima – di mercoledì sera.

Inondazioni in Pakistan: venti milioni di persone colpite dall’alluvione di agosto, una delle più gravi catastrofi naturali degli ultimi anni. L’aula ha chiesto alla commissaria per gli Aiuti Georgieva di migliorare l’efficacia dell’intervento UE.

Animali da laboratorio: mentre 40 parlamentari animalisti escono dall’aula in segno di protesta, l’emiciclo vota la nuova direttiva che regola in quali condizioni possano effettuarsi i test sugli animali. Il testo “migliora la direttiva del 1986, ormai obsoleta” e rappresenta “un avanzamento rispetto alla legislazione attuale”, ha commentato Paolo De Castro, PD. L’aula ha anche ribadito il suo no ad ogni possibilità di commercializzazione di carne di alimenti clonati nell’UE.

Il fiume Giordano all’abbandono: una risoluzione lancia l’allarme sullo stato di degrado in cui versa il fiume biblico e chiede a Israele e Giordania di onorare gli impegni ambientali presi per la tutela di una delle più importanti risorse idriche della regione.

ACTA est fabula: mentre la dichiarazione scritta che critica la segretezza delle negoziazioni sull’accordo internazionale anti-contraffazione raggiunge la maggioranza assoluta di firme e diventa così posizione ufficiale del Parlamento, il commissario De Gucht annuncia in aula “se non vediamo il valore aggiunto dell’accordo, l’UE potrebbe non starci”.

Un minuto di silenzio per Angelo Vassallo: il sindaco di Pollica assassinato dalla camorra è stato commemorato dal presidente del Parlamento durante la plenaria di giovedì: “la sua morte non deve essere invano”, ha invocato Jerzy Buzek.

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