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“Famiglia e politica, ho fatto l’equilibrista”

Maria_Paola_Colombo_SvevoMARIA PAOLA COLOMBO SVEVO, MAMMA DI 4 FIGLI E DONNA DELLE ISTITUZIONI A TEMPO PIENO

Articolo pubblicato su Europa-in.it il 1° marzo 2010.

Donne e politica, un binomio che sta a indicare grinta e voglia di fare, anche se le famose quote rosa, sono sempre troppo poche per far sentire alta la voce. Però, là  dove una donna emerge, i risultati si vedono. E’ il caso di Maria Paola Colombo Svevo , politica da sempre e da sempre impegnata in prima linea anche nel mondo del volontariato: vicesindaco del Comune di Monza, poi assessore ai Servizi Sociali della Regione Lombardia; dal 1983 al 1994 senatrice e membro delle commissioni Sanità  e Lavoro e Affari Costituzionali: dal 1994 al 1999 parlamentare europeo; il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi l’ha nominata membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico e attualmente è commissario della Fondazione Cariplo. Ma, e questo è quello di cui oggi vogliamo parlare con lei, è donna, moglie e madre di ben 4 figli.  

Come è stato possibile gestire una famiglia così  numerosa e i tanti impegni?

Non penso si possa arrivare a una “ricetta” applicabile a tutti; però ci sono “condizioni” senza le quali difficilmente avrei potuto conciliare lavoro politico e famiglia. Quando ripenso alla fatica di mettere insieme gli impegni istituzionali con quelli scolastici dei figli o della vita familiare, mi accorgo che ho vissuto alla ricerca di un equilibrio che andava costruito giorno per giorno. Ed è stato costruito intorno a una solida rete familiare (nonni e zie) e a una salda rete di donne, di baby-sitter che ancora oggi fanno parte della mia famiglia “allargata”. Ho affrontato problemi di gestione della conciliazione, ancora oggi comuni a molte donne che lavorano, con qualche aggravante che oggi mi sembra sia superata. Mi riferisco al fatto che dovevo scontare una certa “diffidenza” verso la donna in politica: allora nel partito di maggioranza, al Senato, solo due donne avevano figli. Oggi la maternità  di un ministro è un fatto normale, così come parlare di strutture per l’infanzia all’interno delle istituzioni.  

Una parola che ai giorni nostri è sulla bocca di tutti, stress, faceva parte anche del suo vocabolario? Era più impegnativo muoversi tra pannolini e pappe o tra gli scranni del Parlamento?

L’immagine della donna che tiene in equilibrio i vari pezzi della sua vita mi sembra che rifletta anche la situazione attuale. Anche oggi si esce dalla crisi incentivando il lavoro delle donne, ma questo obiettivo può essere raggiunto solo se si crea una rete forte di servizi per l’infanzia e per la famiglia, in modo che si riesca a sostenere la donna e l’uomo nei propri compiti familiari senza schiacciarli sotto uno stress quotidiano.  

E i suoi figli riconoscono che la loro mamma è stato di stimolo, o le hanno rimproverato qualche assenza?

Ho cercato di calibrare la mia attività  politica con le necessità  della crescita dei miei figli, sapendo che durante l’infanzia deve essere garantita una quantità  di tempo maggiore e la certezza di una presenza quotidiana. Per questo la scelta di un lavoro politico a livello nazionale e poi europeo l’ho intrapresa quando i figli erano in massima parte autosufficienti. In genere si dice che non è la quantità  di tempo che si dedica ai figli, ma è la qualità  che conta. Per mia esperienza questo è solo parzialmente vero; in realtà  il tempo che i figli ti richiedono è importante e ancora oggi mi ricordo l’ansia che mi prendeva quando dovevo correre per essere presente ai saggi di fine anno e l’attesa ansiosa dei miei figli che si placava solo quando mi vedevano arrivare.

Un bilancio finale, come donna: è positivo, o tornando indietro vorrebbe vivere diversamente qualche momento speciale?

Il giudizio preferisco affidarlo agli altri, alla mia famiglia e a tutte le persone con cui ho lavorato in questi anni. Per quanto mi riguarda, penso di aver seguito con fedeltà  la mia vocazione politica, di aver contribuito a un cambiamento reale soprattutto nella presenza delle donne nelle istituzioni e di aver fatto tutto questo coinvolgendo altre donne che oggi possono portare avanti il mio lavoro in un clima più favorevole. Nella vita si pagano sempre dei prezzi, ma il bilancio fra i prezzi pagati e i risultati ottenuti mi sembra senza dubbio positivo.

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    1 commento for ““Famiglia e politica, ho fatto l’equilibrista””

    1. [...] d’incontro dedicato a Maria Paola, mi piace ricordarla qui attraverso una sua recentissima intervista pubblicata appena il mese scorso da un giornale on line. Condividi questo [...]

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