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“Europa Creativa”, servono programmi separati per l’industria culturale e per quella dei media

Cosa hai visto l’ultima volta che sei andato al cinema: una produzione hollywoodiana o europea? La Commissione desidera promuovere la distribuzione di film europei. È questa una delle idee sviluppate da “Europa creativa”, una proposta del programma dedicato ai settori della cultura e della creazione. Dibattuta giovedì 26 aprile dalla commissione alla Cultura e dall’educazione, la proposta ha suscitato lo scetticismo dei deputati.

“Europa creativa” è un nuovo programma europeo, proposto dalla Commissione europea in novembre 2011 e destinato a rafforzare i settori culturali e creativi. L’obiettivo è quello di riunire MEDIA 2007 e MEDIA Mundus (gli attuali fondi esistenti) e dotarli di un budget di 1,8 miliardi di euro. L’industria culturale e creativa rappresenta in effetti 4,5% del prodotto interno lordo e più del 3,8% dei posti di lavoro dell’Unione europea.

 

Delle misure concrete

Più di 2.500 cinema in Europa riceveranno dei finanziamenti in cambio della diffusione del 50% di film europei nelle loro sale. La traduzione di più di 5.500 libri sarà cofinanziata permettendo così ai lettori di leggere nella propria lingua. Inoltre, più di 300.000 artisti e professionisti della cultura riceveranno degli aiuti finanziari per esportare il proprio lavoro oltre i confini nazionali.

 

Molti dubbi

La relatrice italiana di centro sinistra Silvia Costa ha complimentato la Commissione europea per la proposta durante l’audizione del 26 aprile. Nonostante ciò ha criticato l’imprecisione del testo e la fusione dei programmi esistenti. “Dobbiamo proporre dei programmi separati: uno per l’industria culturale, uno per l’industria dei media e uno per tutti i settori tra i due”.

La presidentessa tedesca della commissione alle Cultura e all’educazione, Doris Pack (Partito popolare), ha anche richiesto dei dettagli sul budget previsto.
Infine, il regista francese d’origine rumena Radu Mihaileanu (presidente onorario della giuria del premio Lux 2012) ha sottolineato l’importanza di aumentare il budget destinato alla cultura perché “permette di capire la complessità del mondo. (…) E non dobbiamo scordarci che l’Europa è uno dei leader mondiali di questo settore”.

“Europa creativa” è attualmente in discussione al Consiglio (organo rappresentante degli Stati membri) e al Parlamento europeo. La relazione sarà presentata in ottobre 2012.

 

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