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Europa Creativa, Costa: siamo a una svolta importante ma risorse ancora insufficienti

 

Una giornata di confronto, 

dialogo e riflessioni, un’occasione per sottolineare alcune criticità ma anche per dare spunti e fare proposte in merito al programma Europa Creativa 2021/2027. Ma soprattutto una giornata per analizzare le prospettive per la cultura, la creatività e l’audiovisivo in Europa, in un dialogo ad alti livelli tra stakeholder, esponenti del Parlamento e del governo italiano e delle istituzioni europee. Tutto questo è stato l’incontro promosso a Roma dall’europarlamentare Silvia Costa (Pd) – riconfermata relatrice per la Commissione cultura del Pe – e dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, con l’obiettivo di “parlare del nuovo programma e di dove si colloca in Europa, ma anche di fare un bilancio di quello che la cultura si è conquistata grazie a noi e che ora è necessario consolidare”.

Presenti, tra gli altri, Alberto Bonisoli, ministro dei Beni culturali, Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Fabrizio Spada, Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Luisa Montevecchi del Segretariato Generale del Mibac. Diversi gli esponenti politici presenti: Luigi Gallo (M5S, presidente della commissione Cultura della Camera), i deputati Pd della VII commissione di Montecitorio, Flavia Piccoli Nardelli e Rosa Maria Di Giorgi e Valentina Aprea (FI, commissione Cultura della Camera). Presenti tra il pubblico anche diversi direttori generali del Mibac, direttori di musei ed esponenti della cultura italiana.

“SULLE RISORSE C’E’ SEMPRE UNA CERTA TIMIDEZZA”

“Siamo a una svolta importante ma le risorse sono ancora insufficienti. L’aumento ottenuto è già qualcosa ma faremo di tutto in Parlamento per aumentare queste risorse”, ha spiegato la Costa, sottolineando come proprio sui fondi “c’è sempre una certa timidezza”. Quella di oggi, ha proseguito, “è una grande occasione per riflettere e dialogare, abbiamo fatto una grande battaglia anche con la presidente della Commissione cultura perché si mantenesse Europa Creativa come un programma autonomo”. La sfida di Europa Creativa, spiega, “è duplice: mettere al centro la ricchezza del patrimonio europeo, con azioni che favoriscano la circolazione di idee e, dall’altro, il rafforzamento della competitività dell’industria culturale e audiovisiva europea come fattore di nuova occupazione”.

CONVENZIONE DI FARO E DIRETTIVA SUL COPYRIGHT

Un’occasione per la Costa anche per fare un appello al Governo e al Parlamento italiano affinché si ratifichi il prima possibile la Convenzione di Faro: “Mi associo a tutti i parlamentari che hanno firmato l’appello per la ratifica della Convenzione di Faro – spiega la Costa – vorrei che il mio paese ratificasse questo accordo. La Convenzione di Faro ha rovesciato l’approccio al patrimonio culturale materiale, immateriale e digitale, sottolineando il diritto all’accesso delle persone alla cultura”.
Infine una critica alla “grave battuta d’arresto” al tentativo di riforma del copyright: “Si è persa purtroppo una grande occasione, quella innanzitutto di non lasciarsi intimidire da una massiccia campagna di disinformazione orchestrata sapientemente e finanziata da questi grandi gruppi per difendere lo status quo dietro la scusa di difendere la libertà degli utenti. Ci sono state molte fake news ma niente di tutto quello detto era vero. C’è stata una campagna intimidatoria che non ho mai visto in vita mia, noi abbiamo chiesto solo che i giganti del web riconoscano il diritto di ciò che è autoriale”.

COVASSI: ABBIAMO BISOGNO DI UN NUOVO RINASCIMENTO EUROPEO

Nel suo intervento Beatrice Covassi ha sottolineato che oggi “abbiamo bisogno di un nuovo Rinascimento e di un nuovo Umanesimo europeo, abbiamo bisogno di rimettere le persone, la cultura e i valori al centro, altrimenti rischiamo di perdere il senso di dove stiamo andando. Il nuovo programma Europa creativa, grazie anche alla Costa che ha dato un apporto straordinario, vuole guardare alle nuove sfide e zalle nuove tematiche all’orizzonte, come il turismo culturale sostenibile, l’innovazione sociale ma anche l’agenda urbana, perché la cultura deve integrarsi con le città e le periferie. Vogliamo aumentare i fondi, abbiamo proposto un incremento del 25 per cento ma chiaramente non è solo il Programma Europa creativa a essere un vascello della cultura in Europa: anche altri programmi – come Horizon 2020 – devono essere attraversati dall’importanza della cultura. Possiamo dare slancio al progetto europeo proprio partendo dalla cultura”, ha concluso il Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

I PANEL

Nel corso della mattinata si sono svolti due panel, il primo dedicato a Europa Creativa Cultura, moderato da Giuliana Ciancio (Co-curator e project manager Be SpectACTive), il secondo a Europa Creativa MEDIA, moderato da Bruno Zambardino.

“Questa mattinata – ha sottolineato Pietro Barrera, segretario generale del Maxxi – mi mette di buon umore, perché vedo una convergenza tra le istituzione europee e italiane. Il Maxxi ha il dovere di costruire ponti in una stagione dove si tende alla chiusura”. Cristina Da Milano, vicepresidente di Culture Action Europe, si è detta “d’accordo sul rafforzamento della dimensione artistica, ma forse affronterei anche il tema dell’imprenditorialita di questo settore. Un punto dolente – sottolinea – sono gli indicatori qualitativi, assurdo che ancora non siamo riusciti dentro Europa Creativa a porci questo problema. E’ necessario superare la logica quantitativa, che non ci rappresenta del tutto”.

Angelo Argento, direttore di Cultura Italiae, ha invece rimarcato un “approccio culturale sbagliato sulla cultura. Corriamo il rischio di passare da ‘Con la cultura non si mangia’ a ‘tutto è cultura’, quindi dobbiamo capire oggi cosa è cultura”. Per questo lancia un appello al Governo: “E’ necessario che ci si veda, è necessario che il sistema Italia faccia una tre-giorni per presentare ‘cento idee per la cultura’, con l’obiettivo di capire cosa abbiamo sbagliato per non sbagliare più”. Anna Conticello, direttore Desk Europa Creativa Italia, ha dal canto suo evidenziato come quella organizzata a Roma sia stata una “giornata molto importante e stimolante, interessante soprattutto il dialogo su cinema, spettacolo e teatri”.

(AgCult)

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