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Europa Creativa, commissione CULT approva la relazione Costa

22 voti a favore su 24 in Commissione CULT per il programma che contiene misure e stanziamenti per cultura e creatività in Europa per il settennio 2014-2020. Soddisfatta la relatrice, Silvia Costa: “Riconosciuta l’importanza strategica del settore: voto fondamentale per rendere più centrale la cultura, la creatività e l’audiovisivo all’interno del negoziato generale sui programmi multiannuali”.

 

Bruxelles, 18 dicembre 2012 – Un altro importante passo verso l’adozione della nuova programmazione pluriennale per la cultura e le industrie creative è stato fatto oggi con il voto di Europa Creativa in commissione Cult, relatrice l’eurodeputata PD/S&D Silvia Costa.

Dopo il primo scambio di opinioni tenutosi lo scorso ottobre sul testo presentato da Costa è partito il serrato lavoro sui 479 emendamenti dei gruppi politici, che si aggiungono ai 197 dell’eurodeputata PD alla proposta della Commissione. Attraverso numerosi compromessi, si è raggiunto un largo accordo sul testo, che così ha commentato la relatrice: “Una sintesi che giudichiamo soddisfacente. La valutazione dell’importanza strategica del settore culturale e creativo, la consapevolezza del suo potenziale per sostenere la qualità della nostra vita, la valorizzazione del patrimonio tangibile e intangibile e la crescita europea, sono stati condivisi dalla grande maggioranza dei colleghi e ci hanno aiutato a non perdere di vista l’obiettivo: arrivare al voto oggi, in tempo utile per far parte del negoziato generale sui programmi multiannuali”.

 

Una risposta concreta e importante per il settore, che contribuisce al PIL dell’Unione per il 5%, e dà lavoro al 3,8% dei cittadini europei: la dura congiuntura economica, le difficoltà di accesso al credito e la contrazione degli investimenti operata da molti Stati membri rendono infatti la decisione europea ancora più urgente, indice di un’attenzione che, pur limitata negli importi destinati (1,8 miliardi di euro per il settennio 2014-2020), segnala un significativo incremento nel budget provvisorio (+37%).

 

Molte le novità del programma, sottoposte al voto di oggi: tra le altre, la più precisa definizione e la maggiore autonomia e specificità del settore creativo/culturale e di quello audiovisivo, istituiti come Programma Cultura e Programma MEDIA, pur nel mantenimento di una programma-quadro comune, necessario ad assicurare politiche transettoriali e ad istituire uno strumento finanziario di garanzia sui prestiti.

 

Quest’ultimo, nelle previsioni del programma, è gestito da FEI cui spetterà il compito di individuare intermediari finanziari nazionali adeguatamente formati che interloquiscano con gli operatori non solo sul piano dell’accesso al credito ma anche dell’accompagnamento verso dimensioni aziendali più mature.

 

Nel programma Cultura è stato ripristinato il sostegno ai festival, migliorate le misure a supporto della mobilità degli artisti e delle opere e valorizzato il ruolo della formazione delle competenze e dell’alfabetizzazione mediatica e digitale anche al fine di ampliare il pubblico e migliorare la competitività del comparto.

 

Il programma MEDIA include la nuova misura del sottotitolaggio per le opere audiovisive e particolare attenzione allo sviluppo di nuove e giovani audience, nonchè al ruolo dei produttori indipendenti nelle azioni di coproduzione con le tv. MEDIA prevede inoltre l’accompagnamento del processo di digitalizzazione nel settore audiovisivo sia per sostenere la distribuzione nelle sale, sia a favore dello sviluppo di nuove piattaforme on line.

 

Particolare attenzione è stata dedicata alla cultura nella sua dimensione di inclusione sociale, di prodotto destinati a giovani e alla valorizzazione del patrimonio culturale, cinematografico e audiovisivo.

 

Novità anche sul fronte delle regole per la gestione del programma, che prevede un ruolo di indirizzo e valutazione più forte del Parlamento Europeo e degli stakeholders, con il ricorso agli Atti delegati contenenti la definizione del Piano di lavoro annuale, e l’introduzione dei rapporti di medio termine e finale.

“Pur valorizzando la novità di un approccio più integrato e trasversale del programma quadro Europa Creativa – ha spiegato Silvia Costaabbiamo voluto mantenere e consolidare il marchio MEDIA conosciuto e apprezzato dagli operatori negli ultimi 20 anni e sottolineare meglio le specificità degli obiettivi e delle misure dei due programmi valorizzando anche progetti intersettoriali e interdisciplinari. In particolare abbiamo previsto che il budget sia suddiviso per il 55% per MEDIA, 30% per Cultura e 15% per l’ambito transettoriale, con garanzia di sostegno finanziario adeguato e rafforzamento dei Desk MEDIA e dei punti di contatti nazionali. Con questa relazione – conclude la relatrice – abbiamo reso più coerente il programma Europa Creativa con i suoi obiettivi strategici: più offerta, più diversità, più cultura per tutti i cittadini europei e più ampio paternariato con Paesi terzi nel rispetto della doppia natura della cultura come valore intrinseco e come sfida per lo sviluppo”.

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