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Eurodeputati italiani: “Insufficienti risultati parità di genere”

“Uno stringente invito alla Commissione e al Consiglio europeo a moltiplicare le iniziative per favorire e promuovere la parita’ tra donne e uomini nei paesi dell’Unione e’ stata rivolta da un folto gruppo di eurodeputati italiani attraverso tre interrogazioni che sono state depositate oggi al Parlamento europeo su iniziativa del vicepresidente vicario, Gianni Pittella. I firmatari sono Pino Arlacchi, Francesca Balzani, Rita Borsellino, Salvatore Caronna, Silvia Costa, Andrea Cozzolino, Rosario Crocetta, Roberto Gualtieri, Guido Milana, Mario Pirillo, David Sassoli, Debora Serracchiani, Paolo De Castro e Patrizia Toia. Le istanze raccolgono le conclusioni dell’Europa Barcam che si e’ tenuto a Roma nel luglio scorso presso la Casa della donna a Roma, promosso dal vicepresidente vicario del parlamento Ue Pittella e organizzato dalla delegazione italiana nel gruppo S&D. Nelle interrogazioni i sottoscrittori chiedono di monitorare nei paesi membri i risultati raggiunti nella Strategia per la parita’ tra donne e uomini 2010-2015, quali misure ulteriori intenda adottare per incoraggiare la diffusione di immagini e contenuti non stereotipati e lanciare campagne di sensibilizzazione contro gli insulti a sfondo sessista o le immagini degradanti della donna e dell’uomo nella pubblicità e nel marketing. Si richiede inoltre di completare il patto Euro plus destinato a sostenere la crescita e la competitività economica europea, con una serie di obiettivi numerici vincolanti riguardanti la parità di genere. Il bilancio di genere costituisce uno strumento centrale per promuovere la parità. Consiste infatti nell’adottare una valutazione d’impatto delle politiche di bilancio, integrando la prospettiva di genere a tutti i livelli delle procedure di bilancio e ristrutturando le entrate e le uscite al fine di promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne. Con la Risoluzione del Parlamento Europeo n. 1.3.30 del 3 luglio 2003, gli stati membri sono stati invitati ad adottare ciascuno un bilancio di genere. Tra le azioni chiave della tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010 della Commissione Europea, il sostegno e la promozione del bilancio di genere a livello locale, regionale e nazionale, risulta tra gli strumenti d’azione privilegiati dall’Ue. Tuttavia, constatano i firmatari dell’interrogazione, in numerosi Stati membri si verifica un ritardo nella sua introduzione”. Lo si legge in una nota diffusa dal Vicepresidente Pittella (Pd). (Agenparl)

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