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Erasmus, un programma UE da 23 anni sulla cresta dell’onda

erasmusE’ uno dei programmi più riusciti dell’UE: oltre 180 mila studenti all’anno vivono e studiano all’estero, scoprendo i modi di vita di un altro Paese europeo e arricchendo il loro curriculum. Un successo così entusiasmante da aver convinto l’UE a replicare la formula anche con i Paesi terzi. L’anno scorso il Parlamento ha infatti stanziato 950 milioni di euro per il programma Erasmus Mundus, per scambi di studio senza frontiere. Un deputato e una stagista raccontano come l’hanno vissuto loro.

Partecipare a un Erasmus è un’opportunità fantastica per imparare una nuova lingua, studiare in una università estera e soprattutto entrare in contatto con persone e culture differenti.

Cos’è cambiato negli anni?

Alyn Smith, inglese, deputato dei Verdi, ha partecipato al programma nel 1992, e Eglė Draugelytė, stagista lituana del Parlamento, l’anno scorso ha studiato un semestre a Bordeaux.

“A 19 anni ho imparato moltissimo su come vivere da solo, lontano da casa, e su come essere indipendente” dice Smith, che durante i suoi sei mesi in Germania ha incontrato qualche difficoltà con la lingua “ma alla fine ce l’abbiamo fatta, e tra studenti Erasmus ci siamo aiutati tantissimo”.

Eglė ha visto il programma come un’opportunità per sviluppare le sue qualità in un ambiente multiculturale: “Sono diventata una persona più tollerante, flessibile e comunicativa”.

Specchietto ErasmusInsomma, da vent’anni sono sempre le stesse ragioni che spingono gli studenti di tutta Europa ad andare all’estero per studiare: culture diverse, lingue straniere, nuovi amici, contatti, divertimento ed emozioni. Erasmus vuol dire ancora imparare alcuni trucchi della vita che nessuna scuola può insegnare.

E oggi…

Dopo gli studi Alyn Smith ha lavorato a Bruxelles per Scotland Europa, la rappresentanza scozzese presso l’UE. Ora, come parlamentare, ha avviato un’iniziativa per incoraggiare gli studenti scozzesi a passare un semestre in Erasmus.

Eglė invece fa lo stage a Parlamento: “Aver fatto l’Erasmus è un punto a tuo favore per fare uno stage nelle istituzioni europee, perché vuol dire che hai già viaggiato e sai almeno un’altra lingua. Il mio semestre a Bordeaux sarà sempre un vantaggio sul mio CV, perché quella parola spiega tutta la ricchezza dell’esperienza!”.

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