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Don Mario Picchi, una vita spesa perchè nessuna giovane vita andasse perduta

mariopicchiSi è spento ieri don Mario Picchi, fondatore e presidente del Ceis, il Centro Italiano di Solidarietà, che si occupa del recupero di tossicodipendenti. Ieri pomeriggio sono stata in visita alla camera ardente allestita al Fatebenefratelli e tanti ricordi recenti e lontani nel tempo sono riaffiorati. Ero stata prima di Natale alla sua ultima messa, concelebrata con il card. Vicario di Roma mons. Vallini, presso il centro del Ceis vicino alla Regione. Stava male da anni, con problemi di asma e di difficile respirazione, ma andava avanti nonostante tutto e anche dopo la improvvisa morte di Juan, l’inseparabile collaboratore di una vita.

Mi aveva fatto un’ultima telefonata nel mese scorso per parlare dei suoi progetti in Europa. Ora sento forte il dovere morale ma anche un profondo desiderio di aiutare in ogni modo anche da Bruxelles la sua opera che continua e che ha salvato migliaia di giovani vite.

Don Mario era nato a Pavia nel 1930 ed era stato ordinato sacerdote nel 1957. Dopo 10 anni in Piemonte come viceparroco a Pontecurone in provincia di Alessandria, venne chiamato a Roma, con l’incarico di cappellano del lavoro presso la Pontificia Opera di Assistenza.

Da subito cominciò a riunire e ad animare i primi gruppi di volontariato, e da quelle iniziative, nel 1973 prese corpo il Ceis, a cui, da allora, dedicò tutta la sua vita.  Si impegnò per realizzare il primo centro antidroga in via dei Riari a Trastevere, insieme all’allora assessore alla sanità del Comune di Roma, Marcello Sacchetti, dopo la scoperta di un barcone sul Tevere trasformato in fumisteria di hascisc di giovani della Roma bene. Poi anche nei comuni limitrofi attivò una serie di servizi e programmi educativo-terapeutici per persone tossicodipendenti e per i loro familiari, una filosofia d’intervento chiamata “Progetto Uomo”, esperienza poi promossa dal Ceis in molte parti del mondo. In Italia la maggior parte di queste associazioni sono oggi riunite nella Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche, di cui don Mario fu presidente fino al 1994.

Adesso che non c’è più, a don Mario voglio solo dire un’altra volta grazie. Grazie per la tua vita spesa perché nessuna giovane vita andasse perduta.


Vi propongo di seguito una piccola raccolta di scritti di Don Mario e dei link utili per conoscere meglio la sua storia.

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    1 commento for “Don Mario Picchi, una vita spesa perchè nessuna giovane vita andasse perduta”

    1. [...] Nel pomeriggio di venerdì 25 giugno, alla vigilia della Giornata internazionale per la lotta alla droga, nei giardini di Via Ambrosini 129 in Roma, sede centrale del CeIS, si terrà una commemorazione della figura e dell’opera di don Mario Picchi. [...]

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