- Silvia Costa - http://www.silviacosta.it -

Necessario avvicinare l’Italia della cultura alla dimensione europea

“Libro Verde UE: le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare”. E’ stato questo il tema dell’incontro con esponenti della cultura e della creatività italiane, promosso dalla parlamentare europea Silvia Costa (PD-S&D), che si è tenuto oggi nella Sala delle Bandiere della sede italiana del Parlamento Europeo.

“Era necessario – afferma l’europarlamentare – rivolgersi alle industrie culturali e creative, raccogliendole tutte insieme (patrimonio culturale, archivi, biblioteche, editoria libraria, arti visive, architettura, arti dello spettacolo, media/audiovisivi) per affrontare insieme i temi lanciati da questo Libro Verde della Commissione Europea che propone una visione che francamente, non ritengo chiara ed esauriente. Questa occasione di confronto è stata utile ad avvicinare l’Italia della Cultura al dibattito e alla dimensione europea attraverso la creazione di una rete che possa attrezzarsi ad orientare le politiche europee, e non solo a reagire in emergenza, sotto la pressione di una scadenza imminente o già superata”.

“Il Libro verde – aggiunge Silvia Costa – è il ponte tra l’Agenda europea della Cultura e la strategia Europa 2020, che supera la Strategia di Lisbona individuando tre concetti chiave per il nuovo sviluppo: intelligente, inclusivo, sostenibile. Il quadro della situazione attuale è purtroppo nerissimo, anche per effetto della crisi economica. Il bilancio europeo della cultura è stato tagliato e i paesi membri stanno intervenendo, alcuni drasticamente come il nostro. Quando il Bilancio delle Cultura è stato presentato in Commissione, ho proposto con successo alcuni emendamenti di ripristino e di ulteriori priorità (turismo culturale, programmi per la mobilità dei giovani e dei docenti, ecc.), ma devo dire che la battaglia è strenua e che i margini sono davvero limitati. I tagli alla cultura – spiega ancora Silvia Costa, riferendosi alla situazione nel nostro Paese – stanno mettendo in ginocchio e a rischio di sopravvivenza ed operatività sia il settore dei Beni sia tutte le attività culturali”.

“Oggi- conclude l’europarlamentare – ho potuto raccogliere dei contributi preziosi per redigere gli emendamenti e le posizioni che, nella qualità di relatore per l’S&D nella Commissione Cultura del PE, mi preparo a presentare. Mi auguro infine che il Governo italiano istituisca il tavolo nazionale e che la Commissione Europea alla fine del percorso realizzi un Libro Bianco con l’impegno concreto di dar finalmente vita a quello spazio europeo della cultura che tutti a gran voce chiedono”.

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