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Dati bancari, Europarlamento approva l’accordo USA-UE

aula strasburgo votoIl Parlamento ha approvato giovedì la nuova versione dell’accordo antiterrorismo sul trasferimento dei dati bancari verso gli Stati Uniti. I deputati avevano respinto l’accordo precedente 4 mesi fa, ma da allora hanno negoziato alcune garanzie e ottenuto che, a partire dal secondo semestre di quest’anno, l’Unione lavori alla creazione di un sistema che permetta di evitare il trasferimento dei dati in blocco verso gli USA.

La raccomandazione di approvare l’accordo, redatta da Alexander Alvaro (liberale tedesco) è stata adottata con 484 voti a favore, 109 contrari e 12  astensioni. L’accordo dovrebbe entrare in vigore il 1° agosto.

Nel mese di febbraio, il Parlamento aveva lanciato un segnale molto chiaro. “Abbiamo fatto capire che il Trattato di Lisbona conferisce delle possibilità e delle responsabilità” – ha dichiarato Alvaro durante il dibattito tenutosi il giorno precedente. “Durante i negoziati, il Parlamento ha potuto ottenere dei miglioramenti all’accordo”, ha aggiunto.

Il relatore ha anche sottolineato che l’accordo non copre il trasferimento dei dati all’interno dell’Europa, ma solo quelli che riguardano i movimenti finanziari verso i paesi terzi. In particolare, l’articolo 4 esclude i dati relativi all’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA).

Il compromesso è stato sostenuto dai gruppi PPE, S&D, ALDE e ECR, mentre Verdi/ALE, GUE/NGL e una parte dell’EFD hanno votato contro.

Eliminazione, a breve, del trasferimento dei dati “in blocco”

Punto principale dell’accordo del PE è l’eliminazione, a breve, dei trasferimenti di dati in blocco. In cambio del loro sostegno, i deputati hanno ottenuto che – entro dodici mesi – s’inizierà a lavorare alla creazione di un sistema europeo equivalente al Terrorism Finance Tracking Programme” (TFTP) nord americano per porre termine ai trasferimenti dei dati bancari non effettuati su basi individuali.

L’Europa si doterà di una struttura che permetterà il trattamento di basi in loco e il trasferimento solo di quelli relativi a indagini precise.

Un nuovo ruolo per Europol

Un’altra novità del nuovo accordo è il conferimento a Europol del potere di bloccare il trasferimento di dati verso gli Stati Uniti. L’agenzia, con base all’Aia, avrà il compito di verificare che ogni richiesta effettuata dalle autorità americane sia giustificata nel contesto della lotta al terrorismo e che la quantità di dati trasmessi sia la minore possibile.

Un rappresentante dell’UE negli USA per sorvegliare l’utilizzo dei dati

Inoltre, la nuova versione dell’accordo prevede che l’utilizzo di dati da parte statunitense, al solo fine di combattere il terrorismo, sia supervisionato da un gruppo di controllori indipendenti, incluso un rappresentante dell’UE, designato dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo. Egli avrà la possibilità di chiedere giustificativi prima di ogni utilizzo dei dati e di bloccare le ricerche a suo parere illegali.

L’accordo vieta al TFTP americano di procedere al “data mining” dei dati o di profilazione algoritmica o automatica o di filtraggio elettronico. Tutte le ricerche condotte sui dati forniti si devono basare su informazioni o prove preesistenti che inducono a ritenere che l’oggetto delle ricerche abbia un nesso con il terrorismo o il suo finanziamento.

Diritto di ricorso per i cittadini europei

Lo scorso febbraio i deputati hanno chiesto che siano garantite ai cittadini europei le stesse procedure giudiziarie d’impugnazione che si applicano ai dati raccolti sul territorio dell’Unione europea. Nel nuovo accordo, si stabilisce che la legge americana deve prevedere il diritto ai ricorsi senza discriminazione di nazionalità.

Conservazione e cancellazione dei dati

Le informazioni estratte dai dati sono conservate solo per il tempo necessario alle indagini o azioni penali specifiche per le quali sono richieste. Ogni anno il dipartimento del Tesoro americano dovrà stilare un bilancio dei dati non estratti che non sono più necessari per lottare contro il terrorismo e cancellarli al massimo entro cinque anni.

Prossime tappe

L’accordo entrerà in vigore il 1° agosto 2010, per una durata di cinque anni e, in seguito, sarà rinnovabile su base annua. Tuttavia, gli europei e gli americani devono valutare il funzionamento dell’accordo per quanto attiene la sicurezza e i sistemi di controllo, al più tardi entro sei mesi dalla sua entrata in vigore. La Commissione dovrà avviare i suoi lavori per la creazione del TFTP europeo nella seconda metà del 2010 e pubblicare una relazione sui progressi compiuti entro tre anni.

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