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Dal caso Battisti ai rifiuti di Napoli, ecco la plenaria di gennaio in pillole

plenaria gennaioUna precoce primavera ha accolto i deputati a Strasburgo questa settimana, per la prima plenaria del 2011. Tra i protagonisti della seduta il primo ministro ungherese Viktor Orbán, arrivato in Parlamento per elencare le priorità del suo semestre alla presidenza del Consiglio. Ma molti anche i temi di interesse italiano in agenda: dal caso Battisti ai rifiuti di Napoli.

Tunisia - Lunedì il presidente Buzek ha aperto i lavori della plenaria parlando dei recenti eventi che hanno scosso la Tunisia. “Abbiamo seguito quello che è successo con grande preoccupazione, ma anche con speranza”, ha detto. “Deploriamo il fatto che le autorità tunisine non abbiano capito che il loro primo e più importante dovere è quello di servire nel modo giusto i propri cittadini”. Pieno sostegno all’affermazione del presidente è arrivato dai leader dei gruppi politici e dai rappresentanti della Commissione.
Estradate Cesare Battisti - Cesare Battisti, cittadino italiano, è stato arrestato in Brasile nel marzo 2007. Da allora l’Italia chiede inutilmente la sua estradizione per consegnare alla giustizia del paese l’uomo, già condannato dal tribunale italiano per quattro omicidi commessi come membro del gruppo terrorista italiano Proletari Armati per il Comunismo. Il Parlamento europeo si è detto fiducioso che le autorità brasiliane “esploreranno i modi per assicurare un’interpretazione corretta del trattato bilaterale di estradizione”.
L’emergenza rifiuti in Campania – “Non è con una sanzione pecuniaria che si risolverà la situazione in Campania”. A dirlo è stata la deputata PdL Laura Comi nel corso di una discussione sulla situazione rifiuti in Campania. I deputati hanno avanzato alla Commissione un’interrogazione orale sulla crisi della spazzatura nel Sud Italia. Lo scorso marzo la Corte di giustizia europea aveva già condannato l’Italia per non aver realizzato in Campania una rete di impianti di smaltimento sicura per cittadini e ambiente.

“È vergognoso”, hanno commentato in una nota i liberaldemocratici Luigi de Magistris e Sonia Alfano. “Nessuno, tranne gli eurodeputati non italiani e noi, ha fatto menzione del problema più importante: la salute dei cittadini campani”.
La presidenza ungherese – Sarà l’economia il primo punto nell’agenda della presidenza di turno ungherese. Il dibattito con il primo ministro Viktor Orbán è diventato però incandescente a causa delle accese proteste di molti deputati contro la nuova legge ungherese sui media. I Verdi hanno accolto il primo ministro con cerotti sulla bocca e cartelloni che protestavano contro la censura. Orbán ha però confermato di essere pronto a cambiare la legge se questa venisse ritenuta incompatibile con la legislazione europea.
La legge anti-gay della Lituania – Il Parlamento ha anche adottato una risoluzione per esprimere le proprie preoccupazioni contro la crescente omofobia in Lituania. Pietra dello scandalo è stata una legge che vorrebbe punire “la promozione delle relazioni omosessuali”.
In difesa dei Cristiani perseguitati – Mercoledì sera il presidente Buzek ha acceso una candela per ricordare i cristiani vittime dei recenti attacchi in Medio Oriente. “Il fuoco indica la vita e la speranza”, ha spiegato. Un minuto di silenzio ha accompagnato il ricordo delle vittime che non sono state dimenticate neanche nell’aula politica. In una risoluzione adottata giovedì, all’indomani del dibattito sull’argomento, i deputati hanno dichiarato il loro forte sostegno alla libertà di religione e ai cristiani perseguitati.
Un’assistenza sanitaria oltre frontiera – Mercoledì il Parlamento ha approvato una nuova legge che darà il diritto ai pazienti di curarsi anche in altri paesi dell’Unione, dettando anche le regole sulle autorizzazioni e sui rimborsi. Il Consiglio, già d’accordo sul testo,dovrà dare il suo appoggio formale. Una volta firmata la legge, gli Stati membri avranno 30 mesi per adottarla.
Serbia – I deputati hanno approvato l’Accordo di stabilizzazione e associazione che rende ancora più stretti i rapporti tra Unione europea e Serbia. Nonostante il Parlamento abbia lodato le riforme messe in atto dal paese, ha anche avvisato che la collaborazione con il tribunale criminale internazionale per la ex Yugoslavia è condizione fondamentale per ogni passo avanti.
Haiti - A un anno dal terremoto Haiti è sempre nel caos. La ricostruzione è iniziata appena nonostante gli sforzi delle organizzazioni non governative. In una risoluzione adottata mercoledì, i deputati hanno indicato come maggiori ostacoli la debolezza delle autorità e il rischio di una crisi politica.
Alzheimer – Ogni anno 1,4 milioni di europei sviluppano una forma di demenza e, con la popolazione che invecchia sempre di più, questi numeri potrebbero aumentare drammaticamente nei prossimi 20 anni. I deputati hanno chiesto di fare della lotta all’Alzheimer e a altri tipi di demenza una delle priorità sanitarie dell’Unione europea. Agli Stati membri viene chiesta una maggiore cooperazione nella ricerca, cura e prevenzione della malattia.
I bambini e il diritto a una famiglia – Ogni bambino ha il diritto di vivere in una famiglia. Una risoluzione promossa dai parlamentari italiani incoraggia le adozioni internazionali all’interno dell’UE: un’alternativa seria qualora non sia possibile l’adozione nel paese di origine. Lasciare i bambini nell’orfanotrofio, sostengono i deputati, dovrebbe essere considerata come l’ultima opzione, dopo aver tentato tutte le altre.
Le richieste di asilo – Quanto costano ai singoli Stati membri le richieste di asilo? Lo hanno chiesto mercoledì sera i deputati a Consiglio e Commissione. Al momento sono in stallo le trattative su un sistema comune di asilo all’interno dell’Unione, in parte per i costi finanziari, in parte per altri problemi. Il Parlamento spinge per riprendere i negoziati.

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