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Cos’è il programma Daphne?

Buongiorno, ho sentito parlare del programma comunitario Daphne contro la violenza nei confronti delle donne. Potrebbe fornirmi maggiori informazioni?

Il programma Daphne III mira a prevenire e a combattere ogni forma di violenza, fisica, sessuale e psicologica, nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne. Si prefigge inoltre di proteggere le vittime e i gruppi a rischio per garantire un livello elevato di protezione della salute fisica e mentale, del benessere e della coesione sociale in tutto il territorio dell’Unione. Questo programma costituisce la terza fase del programma Daphne e copre il periodo 2007-2013. 

La dotazione finanziaria per l’esecuzione di questo programma ammonta a 116,85 milioni di euro per il periodo 2007-2013.

Il programma specifico “Daphne III” fa parte del programma generale “Diritti fondamentali e giustizia” che con i programmi “Solidarietà e gestione dei flussi migratori” e “Sicurezza e tutela delle libertà” sostituisce i precedenti strumenti della Commissione nel settore della giustizia, libertà e sicurezza. Questi nuovi programmi si inseriscono nel quadro finanziario 2007-2013.

Il programma mira in particolare a:

* •assistere e incoraggiare le organizzazioni non governative (ONG) e le altre organizzazioni impegnate contro la violenza;

* •costituire reti multidisciplinari, al fine di rafforzare la cooperazione tra le ONG;

* •sviluppare e attuare azioni di sensibilizzazione destinate a pubblici specifici;

* •diffondere i risultati ottenuti nell’ambito dei due programmi Daphne precedenti;

* •assicurare lo scambio di informazioni e di buone pratiche, per esempio tramite visite studio e scambi di personale;

* •studiare i fenomeni collegati alla violenza e il relativo impatto sia sulle vittime che sulla società (costi sociali, economici e relativi all’assistenza sanitaria);

* •sviluppare programmi di sostegno per le vittime e le persone a rischio e programmi d’intervento per gli autori delle violenze.

Per realizzare questi obiettivi, il programma sostiene tre tipi di azione:

* •le azioni della Commissione europea: ricerche, sondaggi e inchieste, raccolta e diffusione di dati, seminari, conferenze e riunioni di esperti, sviluppo e aggiornamento di siti web, ecc.;

* •i progetti transnazionali di interesse comunitario che coinvolgono almeno due Stati membri;

* •il sostegno alle ONG e ad altre organizzazioni che perseguono un obiettivo di interesse europeo generale.

Maggiori informazioni possono essere reperite qui.

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    4 commenti for “Cos’è il programma Daphne?”

    1. Zornitza Iontcheva scrive:

      Gentile signora, per quanto le cose teoricamente sembrano meravigliose nella realtà le donne maltrattate e i loro figli non solo non sono aiutati in maniera adeguata dalle enti locali ma spesso vengano ulteriormente colpevolizzare dagli assistenti sociali e abbandonate al loro destino per mancanza di fondi . Potrebbe gentilmente indicarmi un ente che da un aiuto concreto alle vittime della violenza?
      Distinti saluti Zornitza Iontcheva (Aurora Di Cugno)

    2. Silvia Costa scrive:

      Gentile signora,
      sono certa che la sua esperienza sia dolorosa e difficile, trattandosi
      di maltrattamenti che coinvolgono i suoi figli ,oltre lei stessa. E so
      che la realtà italiana è molto diversificata nei diversi comuni, anche
      se sono abbastanza diffusi i centri antiviolenza, che possono anche
      ospitare almeno in emergenza le persone maltrattate, nonchè servizi
      sociali e telefoni dedicati alle segnalazioni e alla consulenza come
      il telefono rosa o il numero verde presso la Presidenza del consiglio.

      Come forse saprà la legge italiana prevede anche, laddove ci sia una
      sua denuncia di forme di persecuzione o di minacce, anche da parte di
      un marito, convivente o altro, la possibilità che sia emanato un ordine
      di allontanamento della persona violenta dalla casa dove vive con
      moglie e figli e che sia emesso a favore delle vittime un ordine di
      protezione dal giudice competente.

      Non so quale sia la gravità e la natura di questi maltrattamenti, ma
      lei ha il diritto di essere ascoltata e consigliata dai servizi sociali o da un magistrato del tribunale competente per territorio.
      In ogni caso le suggerisco di rivolgersi per ulteriori informazioni al
      telefono rosa : http://www.telefonorosa.it o al numero telefonico 06
      37518282

      Mi tenga informata. Sappia che sto lavorando su questo trema anche in
      Parlamento europeo perchè sia approvata una Direttiva sull’ordine di
      protezione europeo, che tuteli da forme di persecuzione reiterata e da
      minacce anche se una persona che è oggetto di ordine di protrezione in
      uno Stato membro si sposta in un’altro Stato della Unione europea.
      Un caro saluto e tanti auguri,
      Silvia Costa

    3. Zornitza Iontcheva scrive:

      Gentile signora, la ringrazio per la sua gentile risposta, anche se la mia domanda in realtà era molto meno personale e riguarda diversi casi di donne di origine straniera che subiscano violenze di vario tipo dai loro consorti o conviventi italiani. Spesso però si tratta di violenza psicologica che a lungo andare provoca gravi disaggi nella personalità delle persone ma che non sono ritenuti delle vere e proprie “emergenze”. Cosa si potrebbe fare per dare alle vittime la possibilità di avere una indipendenza economica che costituisce la causa del problema?
      Le faccio i miei migliori auguri per la sua nobile impresa.
      Anche io nel mio piccolo cercherò di combattere ogni forma di ingiustizia attraverso le mie scritture. Cordiali saluti Aurora Di Cugno

    4. Zornitza Iontcheva scrive:

      Gentile Signora, potrebbe dirmi che cosa succede dopo che donne vengano ” salvate”?

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