Home > Articoli e interventi

Corpo Europeo di Solidarietà – mio intervento in Plenaria a Strasburgo

Grazie Presidente,

a poco più di due mesi dalle elezioni europee, vogliamo mandare due messaggi inequivocabili: il volto dell’Europa è anche e decisamente quello del volontariato e la solidarietà deve tornare ad essere una
parola d’ordine nell’Unione europea.

Con il voto di domani sull’istituzione del Corpo europeo di solidarietà, di cui sono stata relatore ombra per il Gruppo S&D, compiamo un importante passo avanti verso l’istituzione di un nuovo, stabile programma dell’Unione nel quadro del prossimo MFF settennale dedicato per la quasi totalità alle attività di volontariato dei giovani dei giovani dai 18 ai 30 anni (86%, con delle quote dell’8%
per tirocini/lavoro nell’ambito del terzo settore e del 6% per gli aiuti umanitari, ex programma EU Aid Volunteers Initiative, per cui tra l’altro non si applica il limite d’età).

Questo passaggio politico arriva dopo la fase pilota iniziata – lo voglio ricordare – con la presenza di tanti giovani volontari provenienti da tutta Europa all’indomani del terribile terremoto di Norcia, e proseguita con l’istituzione formale del Corpo per il 2018-2020, approvata lo scorso settembre qui in plenaria.

Più di 70 mila persone si sono già registrate al portale online dedicato e 7 mila stanno già partecipando ad attività di inclusione sociale, integrazione dei migranti e sostegno alle comunità locali o al patrimonio culturale.

Con il CES 2021/2027, abbiamo portato lo stanziamento a oltre un miliardo di euro e confermato la priorità politica della promozione della solidarietà in quanto valore fondante dell’Unione europea, per
rispondere ai bisogni della società, promuovendo lo sviluppo personale, civico e professionale dei giovani, con particolare attenzione per i più svantaggiati.

Abbiamo voluto rendere il programma il più inclusivo possibile, inserendo nella definizione di giovani con minori opportunità, ad esempio, chi vive in condizioni di disabilità, ha problemi di salute,
difficoltà scolastiche, proviene da un contesto migratorio o da comunità emarginate o a rischio discriminazione.

Sono inoltre soddisfatta che la relazione della Commissione CULT reintroduce alcuni elementi precedentemente concordati per il periodo 2018-2020, ma che non avevano trovato spazio nella proposta presentata quasi un anno fa dalla Commissione.

Tutte le attività dell’ESC devono infatti avere un chiaro valore aggiunto europeo, inteso anche come pietra angolare per la costruzione di una compiuta cittadinanza solidale europea e nell’ottica della promozione di un impegno nel volontariato che duri lungo tutto l’arco della vita: abbiamo quindi confermato la natura transnazionale delle attività dell’ESC, che devono svolgersi di norma in un Paese
diverso da quello di residenza del partecipante. Le attività in-country, che pure rimangono nel testo, sono aperte invece alla partecipazione dei giovani con minori opportunità, ma sempre in ottica transnazionale insieme a giovani provenienti da altri Paesi.

Abbiamo poi voluto dare particolare rilievo alla dimensione no profit e alla partecipazione delle imprese sociali e inserito stretti requisiti di sicurezza per lo svolgimento delle attività di  volontariato, tirocinio/lavoro e aiuto umanitario.

Nostra proposta nel testo 2018/2020, il marchio di qualità per le organizzazioni partecipanti (con requisiti differenziati a seconda del tipo di attività) trova conferma anche in questo testo, insieme all’obbligatorietà della remunerazione per i tirocini e le opportunità di lavoro.

Con l’approvazione di questo regolamento in PE stiamo dando un importante segnale, in tempi spesso bui e oscurantisti per la solidarietà in Europa, ma è importante e ribadire all’indirizzo degli
Stati membri che la dimensione europea può e deve integrare le attività e iniziative di volontariato a livello nazionale, ma non si sostituisce ai sistemi nazionali che invece vorremmo vedere potenziati.

Condividi:

    Scrivi un commento

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2018 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Accedi