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Copyright: mio intervento oggi in Plenaria

“Oggi abbiamo incontrato qui a Strasburgo Sammy Ketz, il reporter di guerra che da Baghdad ha inviato  una lettera a noi parlamentari, firmata da 116 corrispondenti di tutta europa, implorandoci di tutelare il diritto d’ autore di tutti quei giornalisti che si trovano fisicamente sul fronte per garantire a noi europei il diritto a informazioni veritiere, ad una stampa libera, diversificata e di qualità. E lo stesso appello viene da tutte le associazioni europee degli autori, degli editori, dei produttori a tutela della diversità culturale europea.

La Direttiva sul copyright, concepita vent’anni fa in uno scenario totalmente diverso, non dominato da pochi “Over The Top”, e’ una battaglia per la libertà e il modello sociale europeo, non certo  censura: non intendiamo limitare l’accesso dei cittadini alla informazione e alla cultura, ma regolare i rapporti tra i titolari dei diritti d’autore e quelle piattaforme che classificano, organizzano e presentano contenuti tutelati dal diritto d’autore,  su cui raccolgono crescenti e ingenti introiti pubblicitari senza riconoscere e remunerare produttori,editori e autori,prevedendone obblighi e responsabilità precise.

Vogliamo  un ecosistema della industria editoriale e  culturale sostenibile dove ai poteri corrispondano  responsabilità, intendiamo tutelare la qualità della informazione contro le fake news e  la diversità culturale Europea, superando l’attuale situazione di un mercato oligopolista, dominato dai giganti del web statunitensi con comportamenti parassitari.

Un solo dato:

Non è libertà della rete quella che consente che Spotyfy, con 140 milioni di utenti riconosca 1,2 miliardi di dollari di royalties al settore musicale mentre YouTube con 900 milioni di abbonati paghi solo 450 milioni di dollari.

Abbiamo il dovere come legislatori di riempire questo vuoto normativo e incoraggiare modelli di business innovativi legali sulla rete ,anche a tutela degli utilizzatori .

Per questo, dopo il voto negativo dello scorso luglio, abbiamo apprezzato lo sforzo del relatore Voss di trovare un compromesso equilibrato che non rinuncia a pilastri come la chiara definizione e implementazione della responsabilità e degli obblighi delle piattaforme digitali se compiono  un atto di Comunicazione al pubblico, il diritto all’equa remunerazione degli autori e dei giornalisti, il riconoscimento del lavoro intellettuale e creativo consentendo investimenti adeguati e level playing field agli operatori sul mercato,

Per questo, insieme alla stragrande maggioranza della Delegazione italiana del PD, sosterremo la proposta del relatore e non riteniamo  accettabili quegli emendamenti che non danno certezza legale ma che costituiscono un passo indietro anche rispetto alla direttiva sull’ e-commerce.

Come parlamentari dobbiamo dimostrare che non ci lasciamo intimidire da valanghe di email (soprattutto provenienti da piattaforme USA) -1000 questa notte in un’ora – piene di notizie false sul  divieto di hyperlinks o sulle piattaforme digitali enciclopediche come Wikipedia, esplicitamente escluse e introduciamo eccezioni per consentire un più ampio accesso in ambito educativo, di ricerca e di tutela del patrimonio culturale .

Domani abbiamo una grande, ultima occasione per questa legislatura: non sprechiamola.”

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