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“Contro la povertà: ascoltare le istanze di associazioni come QM e la voce degli indigenti”

2013-02-15_103142A rischio di povertà è un europeo su 4, ovvero 120 milioni di persone. Di queste, 8 milioni sono in Italia, il 4% in più rispetto alla media europea. Mentre migliora la situazione delle famiglie più indigenti in Romania, Lettonia e Lituania, in Italia, Bulgaria e Irlanda la situazione è ulteriormente peggiorata con un incremento tra il 2010-2011 del 3,8% delle persone seriamente deprivate o a rischio di povertà. Nel Mezzogiorno la percentuale di persone gravemente deprivate è del 20%, un valore più che doppio rispetto al Centro e triplo rispetto al Nord.

E’ evidente inoltre, che la crisi economica, unita all’aumento del costo della vita, delle tasse e della disoccupazione, ha provocato un ulteriore riduzione dei redditi familiari.

“Finalmente anche in Europa si comincia a mettere in discussione la ricetta del solo rigore. In Parlamento ci stiamo battendo per una ripresa degli investimenti non solo nelle infrastrutture, ma anche nell’istruzione e nel welfare che rappresentano anche essi investimenti sociali ed economici e non solo costi”.

E’ quanto ha dichiarato Silvia Costa, eurodeputato oggi in occasione della presentazione del libro “Padre Joseph Wresinski. La voce dei più poveri”, di Alwine A. de Vos van Steenwijk. L’iniziativa è stata promossa dal Movimento ATD Quarto Mondo in Italia in occasione del 25mo anniversario della morte di padre Joseph Wresinski.

“A fronte di questa situazione e rispetto all’obiettivo della Strategia Europa 2020 di ridurre di 20 milioni i poveri nell’Unione Europea, per il prossimo settennio la Commissione, su impulso del Parlamento Europeo, ha proposto un nuovo Programma che sostituisce il Programma di distribuzione di derrate alimentari agli indigenti nato nel 1997  che gravava sui fondi per l’agricoltura e che ora graverà sul FSE – ha precisato l’europarlamentare. Il nuovo programma, che si estende da 19 ai 28 Stati Membri a partire dal 1 gennaio 2014, prevede un’integrazione dell’aiuto alimentare fornito da organizzazioni indipendenti, diverse misure di accompagnamento nonché l’ampliamento a soggetti senza fissa dimora e ai bambini più indigenti. Un’estensione dell’azione che non giustifica una riduzione delle risorse da 2,5 a 2,1 miliardi di euro, come non è accettabile che il contributo cofinanzi solo l’85% dei programmi nazionali di assistenza. Come Relatore shadow per il Gruppo S&D dell’opinione in Commissione Donne sul nuovo Programma, intendo apportare emendamenti e correzioni anche interpretando le istanze di associazioni come Quarto Mondo e spero la voce dei più poveri” – ha concluso Silvia Costa.

Al convegno sono intervenuti il senatore Roberto Di Giovan Paolo, Don Franco Monterubbianesi, Comunità di Capodarco, Jean Tonglet e Claudio Calvaruso di ATD Quarto Mondo Italia.

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