Home > Articoli e interventi, Dal Parlamento Europeo, Diritti, Diritti dei minori, esclusa da homepage, Plenaria

Come tutelare i diritti fondamentali dei minori nel mondo digitale

Ecco l’intervento dell’europarlamentare Silvia Costa in apertura del dibattito avvenuto a Strasburgo il 19 novembre 2012 sulla relazione di cui la stessa parlamentare PD/S&D è stata relatrice per il parlamento europeo su “Tutela dei diritti dei minori nel mondo digitale.

 

La penetrazione di internet tra i bambini e gli adolescenti europei  è cresciuta in misura esponenziale, creando una sorta di simbiosi, che  struttura  la loro personalità e la loro modalità di relazione con il mondo esterno. L’età media del primo accesso alla rete si aggirava intorno a 9 anni, ma  oggi  i primi passi su internet dei cosiddetti “nativi digitali” vengono fatti ancora prima di imparare a leggere e a scrivere.

I ragazzi sotto i 16 anni usano il computer per studiare,  giocare ,  vedere videoclip,  scaricare video e musica, e infine per file sharing, visite di chatroom, blog e mondi virtuali.

 

Ma la maggioranza dei ragazzi tra i 9 e i 16 anni sono  registrati su un social network e nel loro profilo, molti si presentano con un’identità fittizia e un quarto degli adolescenti  dichiara un’età superiore a quella reale. Il 12% dei 9-12enni dichiara di essere stato molestato, in particolare dal bullismo (40%) e  da contenuti e approcci a carattere sessuale (25%).

Quindi convivono sulla rete opportunità e rischi: la  rete è ormai indispensabile per l´integrazione sociale, formativa e lavorativa dei ragazzi ma  le Istituzioni europee e gli Stati membri devono adoperarsi perchè siano garantite  ai minori  condizioni di educazione , informazione,di regole per una navigazione sicura e di responsabilizzazione degli  operatori,  delle imprese e degli educatori.

 

La Relazione propone un approccio olistico in materia di promozione e  tutela dei diritti del minore online. Lo scambio con i diversi gruppi politici della CULT ha permesso di arrivare a un testo di compromesso ampiamente soddisfacente anche se si tratta di una materia su cui ci sono diverse sensibilità e orientamenti. Significativa é stata la  collaborazione della Commissione LIBE e della sua relatrice Anna Hedth.

 

La Relazione  accoglie e integra con precisi indirizzi la recente Comunicazione della Commissione “per un Internet più sicuro per i minori”, ma  il nostro intento é stato di bilanciare  i diritti fondamentali del minore nel mondo digitale: diritto all’accesso e all’istruzione; alla protezione e alla  cittadinanza digitale,  in una nuova governance che metta al centro l’interesse prevalente del  minore come persona in formazione e come cittadino/a europeo , sulla base dell´art.24 della Carta europea  dei diritti fondamentali.

 

Nell’ambito della governance, chiediamo alla CE di inserire i diritti del bambino  trasversalmente in tutte le politiche UE,e il rifinanziamento di programmi specifici come  ”Safer Internet”, sulla base di una relazione e di adottare misure adeguate, anche a mezzo Internet, per  coordinare  la verifica e l’implementazione dei codici di condotta  e della iniziativa CEO coalition. Inoltre condivide la proposta della CE  di intervenire per via legislativa se fallisse l’adozione di codici di autoregolamentazione.

 

Per quanto riguarda l’accesso all’uso di internet in serenità e sicurezza, proponiamo di sostenere:

1)  una “alleanza educativa” tra famiglie, scuola, associazioni e servizi mediali e audiovisivi,  l’integrazione di tali competenze nel curriculum scolastico e la formazione  degli educatori;

2) la vigilanza sulla  commercializzazione e  publicizzazione online di prodotti dannosi;

3) lo scambio di buone pratiche sul ruolo dell’educazione non formale e del gruppo dei pari per la diffusione tra gli adolescenti di pratiche positive e sicure nella rete;

4)  l’accesso dei minori a contenuti digitali pluralistici di qualità e sicuri nei programmi scolastici e nei servizi.

 

Per quanto riguarda il  diritto alla tutela, la relazione distingue con chiarezza i contenuti illegali da quelli inappropriati e pericolosi.

Per gli aspetti pericolosi e inappropriati richiamiamo azioni  la tutela dell’identità e della  privacy, prevenire e ridurre la dipendenza patologica, la perdita di senso di realtà,  il precoce  impatto con la sessualità, il grooming, i comportamenti impropri anche verso altri minori, come il cyberbullismo  e il sexting. inoltre chidiamo  alla CE il sostegno alla iniziativa di   classificazione dei contenuti inadatti, e in generale a tutte le innovazioni tecniche che possono orientare genitori e ragazzi.

 

Sostengo la proposta di Regolamento della CE  sulla protezione dei dati personali e della privacy, che  vieta specificamente  di mantenere online i dati dei minori, con il diritto all’oblio, istituendo magari un obbligo di consenso parentale per il trattamento dei dati dei minori. Abbiamo dato forte enfasi al metodo della auto- e co- regolamentazione, per coinvolgere e responsabilizzare gli stakeholders.

Per i contenuti illegali, la Relazione chiede che la Commissione attivi gli strumenti  efficaci contro i reati online come l’adescamento, e ribadisce il carattere transfrontaliero dei reati online, auspicando la cooperazione internazionale in materia di cybercrimine, e  il sostegno alle hotlines.

I fornitori di servizi internet dovrebbero adeguarsi a codici di condotta conformi alle normative vigenti e mettere a disposizione segnali come pagine di allerta, e  gli Stati membri devono rimuovere  dalla rete il contenuto illegale.

 

Infine, per incoraggiare i bambini e gli adolescenti a vivere pienamente la digital citizenship, cruciale per lo sviluppo di un’Unione intelligente e inclusiva, abbiamo ribadito nella Relazione l’esigenza di promuovere le  opportunità offerte dalla rete nell’ottica della formazione di una mentalità civica.

 

Condividi:

    Scrivi un commento

    ARGOMENTI

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2014 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Collegati