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“Sul reddito minimo voto importante, ma è necessaria l’introduzione negli Stati membri”

Cofferati-Costa“E’ stato un voto importante quello sulla lotta alla povertà ed il reddito minimo, seguito ad un’intensa discussione, che ha messo in luce la necessità per gli Stati membri di far fronte al problema della povertà e dell’inclusione sociale in modo strategico e coordinato a livello europeo”.
Lo dichiarano in una nota Sergio Cofferati e Silvia Costa, eurodeputati del Pd, a margine del voto di oggi in commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo.
I punti cardine della relazione approvata sono gli obiettivi della riduzione della povertà – previsti anche nella Strategia EU2020 – e l’introduzione di sistemi nazionali di reddito minimo garantito come strumento privilegiato per l’inclusione sociale, l’accesso al mercato del lavoro e il diritto ad una vita dignitosa.
La commissione Occupazione e Affari sociali chiede alla Commissione europea di mettere in campo un’iniziativa europea per il reddito minimo – per far si che ogni Stato membro si doti di un sistema che lo contempli – attraverso l’adozione di un piano d’azione che preveda standard e indicatori comuni per le condizioni di accesso, criteri di valutazione rispetto al livello istituzionale e territoriale più appropriato per l’applicazione delle misure previste da tali schemi di reddito minimo, indicatori comuni per la valutazione dei risultati e conseguimento degli obiettivi di riduzione della povertà e inclusione sociale.
“Pur sottolineando l’importanza di questa richiesta – continuano i due eurodeputati del Pd – siamo solo in parte soddisfatti del voto in quanto lo strumento della direttiva quadro, come da noi auspicato e richiesta sarebbe stato più efficace, in particolare per la realtà italiana dove non esiste un sistema di reddito minimo garantito e dove una riforma in senso europeo del Welfare è ormai indispensabile”.
“Ciò non toglie che gli Stati membri e l’Unione europea in questa fase concentrati quasi esclusivamente sul consolidamento finanziario e sui tagli alla spesa pubblica – ribadiscono Cofferati e Costa – debbano mettere al centro della loro politica economica e di bilancio anche politiche di sviluppo e di inclusione sociale se vogliono che l’Unione europea possa tornare a crescere e restare coesa al suo interno e competitiva a livello internazionale”.
“Ci auguriamo che nella sessione plenaria del prossimo ottobre – concludono Sergio Cofferati e Silvia Costa – si possa trovare una maggioranza politica sull’obiettivo dell’introduzione di schemi di reddito minimo in tutti gli Stati membri attraverso una direttiva quadro. La delegazione italiana al Parlamento europeo darà il suo contributo positivo in questo senso, anche come reazione rispetto ad una manovra finanziaria del governo italiano che trascura completamente l’esigenza di combattere la povertà e che prevede sacrifici solo per la parte più debole del paese”.
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    1 commento for ““Sul reddito minimo voto importante, ma è necessaria l’introduzione negli Stati membri””

    1. [...] questa ragione il nostro Gruppo sostiene la necessità che la Commissione adotti una Direttiva quadro sul reddito minimo, per definire principi e obiettivi comuni per i 27 Stati membri, pur nel rispetto del principio di [...]

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