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Cara Europa ti scrivo: le voci, le speranze e i diritti dei ragazzi italiani e africani al Parlamento Europeo

sole dentroBruxelles, 7 maggio 2013 - “Signori membri e responsabili dell’Europa, è alla vostra solidarietà e alla vostra gentilezza che noi gridiamo di venire in aiuto dell’Africa. Aiutateci. In Africa soffriamo problemi enormi e i bambini non hanno diritti. (…) Noi vogliamo studiare e vi chiediamo di aiutarci a studiare affinché i bambini africani possano essere come i vostri bambini”.

Questo è un estratto della lettera che Yaguine Koita e Fodè Tounkara, due ragazzi di 15 anni del Guinea Konakri, hanno scritto nel 1999 ai ‘responsabili dell’Europa’ a nome di tutti i giovani africani. Una lettera che purtroppo i due adolescenti non hanno potuto recapitare personalmente alle istituzioni europee poiché, imbarcati di nascosto nel vano carrello di un aereo diretto dall’Africa a Bruxelles con la speranza di consegnare il loro messaggio alle istituzioni europee, hanno purtroppo tragicamente perso la vita per assideramento durante il volo.

Per restituire memoria, onorare il sacrificio dei due ragazzi africani e unire a quella lettera ricca di speranze le attese dei giovani di oggi, gli europarlamentari S&D Silvia Costa e Gianni Pittella hanno ospitato al Parlamento Europeo a Bruxelles, la proiezione del film ‘Il Sole dentro’ che racconta come contrappunto a quel tragico viaggio dall’Africa all’Europa un altro attuale drammatico itinerario, quello di due adolescenti italiani, Thabo e Rocco, vittime del mercato dei bambini calciatori. Presente anche Sylvie Guillaume.

All’evento ha partecipato una delegazione di studenti italiani delle scuole medie e superiori che hanno letto alcune delle lettere da loro scritte  nell’ambito dell’iniziativa ‘Fatti sentire - scrivi ai ‘Responsabili dell’Europa”, nata dal film e promossa da Alveare Cinema, il MIUR e Poste Italiane per trasmettere ai giovani la consapevolezza dei propri diritti di cittadini europei e per dar loro la possibilità di inviare un messaggio direttamente al Parlamento Europeo, esprimendo le proprie riflessioni, proposte e sogni per il futuro.

“Con questa nostra iniziativa, conclusione di un progetto avviato nel 2009 quando invitai i genitori di Yaguine al Parlamento Europeo per raccontare la sua tragica vicenda, abbiamo cercato di garantire che il sacrificio di Yaguine e Fodè non sia stato vano. Quattordici anni dopo, la loro lettera insieme alle altre scritte dagli studenti italiani, sono state lette e consegnate ai ‘responsabili dell’Europa’ - ha affermato Silvia Costa - grazie al progetto ‘Fatti sentire’, si è creata una raccolta inedita di scritti di ragazze e ragazzi italiani, espressione dei loro pensieri, sentimenti, desideri e aspettative. Nella cornice dell’Anno europeo della cittadinanza attiva, è importante e doveroso per noi europarlamentari capire quali sono le aspettative e le richieste che i giovani cittadini rivolgono all’Europa per garantire risposte adeguate e infondere nei giovani fiducia nelle istituzioni europee e nel futuro“.

Il progetto ‘Fatti sentire’ ha il grande merito di portare al centro del dibattito europeo temi come quello dell’immigrazione e della convivenza tra cittadini europei e stranieri” – ha dichiarato Gianni Pittellaè responsabilità del legislatore europeo e dei legislatori nazionali promuovere un modello di sviluppo basato sulla valorizzazione delle persone nel pieno rispetto delle diversità ed è compito di tutti noi impegnarci perché tragedie come quelle vissute da Yaguine e Fodé non vengano dimenticate ma rappresentino un motivo ulteriore per aprire gli occhi sulla drammatica situazione che vivono migliaia di migranti africani. Una situazione che chiama le istituzioni europee a ricercare soluzioni concrete”.

I partecipanti sono stati inoltre raggiunti dal messaggio di saluto del Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz: “Yaguine e Fodé  hanno offerto una lezione all’Europa, ai suoi politici e ai suoi cittadini. Sono in tanti quelli che vedono nell’Europa, il potenziale per una forza di pace, sviluppo, prosperità e tolleranza. La crisi economica ha portato l’Europa a piegarsi verso se stessa in maniera introspettiva e miope. L’Europa può e deve continuare a essere una forza per uno sviluppo globale equo e sostenibile. Quest’obiettivo deve essere la nostra bussola per ridare speranza al mondo e rispondere finalmente alla lettera di Yaguine e Fodé”.

Hanno aderito all’iniziativa “Fatti sentire” 12 scuole, 2 associazioni, più diversi studenti singoli per un totale di circa 1.500 lettere che sono state consegnate al Parlamento Europeo in occasione dell’evento a cui hanno partecipato anche il regista del film, Paolo Bianchini, la produttrice Paola Rota, un rappresentante di Poste Italiane e il Presidente dell’Associazione Arca di Pace che ha sostenuto il progetto.

 

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